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ALL'EMICICLO PRESENTAZIONE LINEA COSMETICA ...

ALL’EMICICLO PRESENTAZIONE LINEA COSMETICA …

L’AQUILA – “La bellezza nasce nel cuore d’Abruzzo”: territorio, identità, nuovi posti di lavoro, opportunità per i giovani, qualità e futuro, sono queste le parole chiave del progetto “anticrisi” che ha come protagonista lo zafferano di Navelli, comune aquilano conosciuto in tutto il mondo per la produzione “dell’oro rosso”, insignito della denominazione di origine protetta (Dop) per la sua biodiversità.

Dopo essere stato utilizzato in vari settori, dall’enogastronomia al tessile, come tintura naturale, e in medicina come antiossidante, lo zafferano dell’Aquila approda nel mondo legato alla bellezza con la prima linea cosmetica biotecnologica di alta gamma, caratterizzata da ingredienti naturali e biologicamente certificati, che nascono e crescono proprio sul territorio

Parte del ricavato di ciascuna confezione venduta andrà a finanziare l’acquisto di bulbi di zafferano che la Cooperativa Altopiano di Navelli fornirà a titolo di prestito d’onore a giovani produttori che vorranno avviare nuove coltivazioni di zafferano nell’area Dop dell’Aquila, in modo da incentivare e sostenere la produzione su tutto il territorio. Nella realizzazione di questo progetto l’azienda ha quindi tenuto conto del momento di particolare crisi che sta vivendo l’imprenditoria abruzzese, cercando di creare uno stimolo in più a restare ed investire sul territorio.

Questa linea innovativa, in grado di contrastare il processo di invecchiamento cutaneo, eliminando le principali cause dovute a fattori esterni o legati allo stile di vita, nasce dall’idea di due imprenditori aquilani, Fiorella Bafile e suo figlio Matteo Ioannucci, che il 6 giugno del 2017 hanno costituito l’azienda Tindora Cosmetics, che si presenterà alle Istituzioni domani, 14 settembre, dalle ore 19, a palazzo dell’Emiciclo del capoluogo, appena restituito alla cittadinanza, in un evento privato e riservato agli operatori del settore. L’evento verrà seguito in diretta video su AbruzzoWeb.

Per lanciare la nuova linea di biocosmesi, dunque, è stato scelto volutamente uno dei luoghi simbolo della rinascita aquilana. 

Non solo estetica, ma anche lavoro, produzione e valorizzazione della terra abruzzese, per un progetto “articolato e rivoluzionario”, come ribadito questa mattina in una conferenza stampa nel cuore della città, che si è tenuta nella sala Cesare Rivera a palazzo Fibbioni, sede del Comune. 

Presenti, oltre ai due imprenditori, il vice sindaco dell’Aquila, Guido Liris, il primo cittadino di NavelliPaolo Federico, il presidente del Consorzio zafferano Dop di Navelli, Massimiliano D’Innocenzo e il direttore Commerciale di Tindora, Vito Schiattino.

“Lavorando da anni sul territorio, anche io ho subito la crisi degli ultimi anni. Io e mio figlio ripartiremo da qui, dai giovani, dal lavoro e dalle eccellenze che abbiamo – ha sottolineato Bafile – La maggior parte dei ragazzi vanno via dall’Aquila e dall’Italia in generale, ma ho chiesto a mio figlio di restare, di credere in questa terra che amo profondamente e investire per una promozione che porti il nome della città in tutto il mondo. Abbiamo belle prospettive e crediamo fortemente in questa nuova realtà, abbiamo già assunto due nuovi dipendenti e in futuro ci sarà un incremento del personale”.  

I prodotti saranno in vendita nelle Spa, nelle farmacie e in negozi specializzati di nicchia.

“Tengo moltissimo a questa città, sono da oltre 25 anni sul territorio e ho voluto credere in questa terra. La bellezza nasce nel cuore dell’Abruzzo e dell’Aquila, lo zafferano è il protagonista della nostra idea. Abbiamo puntato su un prodotto bio, antiossidante e rivitalizzante per eccellenza, senza conservanti, con un packaging particolare che non si può aprire una volta chiuso e che permetterà di evitare problemi di ossidazione e di mantenere tutte le proprietà del prodotto, rispettando l’ambiente”, ha spiegato Fiorella Bafile, imprenditrice già conosciuta  in città.

Tra gli scopi del progetto “non c’è solo quello di portare il prodotto in tutto il mondo, ma soprattutto quello di valorizzare una città come L’Aquila, le produzioni uniche che abbiamo qui, riscoprendo l’antico valore del nostro zafferano”, ha voluto precisare il giovane imprenditore Ioannucci, 28enne che ha fatto una scelta in controtendenza rispetto ai ragazzi della sua stessa età, quella di restare, credere e investire sul territorio.

“Sono stato contattato da Fiorella e Matteo per un progetto che riguardava lo zafferano prodotto nel comune che amministro ed ho subito sposato e sostenuta questa loro idea in quanto ritengo sia estremamente valida – ha spiegato il sindaco di Navelli – Parliamo dell’oro rosso d’Abruzzo, conosciuto nel settore culinario per lo più, ma storicamente è stato utilizzato come colorante, come medicinale depurativo, poiché è un elemento ricco di vitamine, che compattano i radicali liberi”.

Importante anche il ritorno economico per il territorio: “Il Consorzio, la Cooperativa di Produttori dell’Altopiano di Navelli e l’azienda hanno sottoscritto un accordo per dare lavoro ai cittadini, incrementando allo stesso tempo la produzione dello zafferano, con particolare attenzione ai giovani che decideranno di investire su questa spezia preziosa”, ha aggiunto Federico.

Guido Liris, ha parlato poi di “un’iniziativa che presenta diversi aspetti rivoluzionari in un unico progetto, che incarna i valori chiave della città territorio, attraverso un filo rosso ideale che collega L’Aquila e Navelli e basato sull’importanza storica che lo zafferano ha avuto per il capoluogo, dalla fondazione fino al momento di ricchezza massima della città, dovuto anche al potere e alla forza che nei secoli ha acquisito lo zafferano”.

“Oggi quella idea è diventata realtà e desta entusiasmo e soddisfazione tra gli amministratori del territorio – ha aggiunto Liris – Per il Comune è un onore accogliere questo progetto al centro di palazzo Città, perché riscoprire i prodotti tipici, creando lavoro è una mission che dovrebbe diventare elemento comune tra tutti gli attori principali dell’economia di questa terra”.

“Questo progetto è un fiore all’occhiello della nostra città – ha sottolineato il presidente del Consorzio – Dietro una proposta imprenditoriale privata, è raro che ci sia la volontà di portare avanti o valori di un territorio, ma questi due imprenditori hanno deciso di farlo, portando lustro all’Aquila e allo zafferano”.

“Parliamo di una produzione biotecnologicamete avanzata, l’obiettivo è quello di portare in giro la storia di un territorio, abbiamo già oltre 40 agenti in Italia e in Europa che stanno lavorando a questo e stiamo riscuotendo consensi da ogni parte del mondo”, ha concluso il direttore commerciale dell’azienda Schiattino. 

Lo zafferano prodotto a Navelli per le caratteristiche del territorio (il terreno è ricco di minerali e la pendenza evita il ristagno di acqua e di umidità) e le condizioni climatiche è unico nel suo genere: il più pregiato al mondo. Dagli stimmi del fiore deriva la spezia più rara e costosa che è alla base della preparazione di ciascun prodotto della collezione.
Questa spezia si rivela un mix prezioso di antiossidanti, straordinariamente efficace in campo estetico grazie alla sua ricchezza di Crocina, carotenoide dall’elevato potere antiossidante, minerali e vitamine. Elementi che contribuiscono a far sì che lo zafferano svolga un’azione fondamentale nella prevenzione del naturale processo di invecchiamento cutaneo, che non è altro che un insieme di processi dovuti a fattori biochimici, genetici e ambientali, causato soprattutto dalla diminuzione della produzione delle difese antiossidanti del nostro organismo.

A tal proposito si è pensato di selezionare lo zafferano di Navelli e altri eccipienti naturali per creare una linea di creme in grado di contrastare il processo di invecchiamento cutaneo appena menzionato eliminando le principali cause dovute a fattori esterni o legati allo stile di vita. Considerando l’attenzione che oggi è riservata al benessere e alla cura della persona, si tratta di una linea cosmetica innovativa e biologica che utilizza come componente fondamentale lo zafferano, accrescendone anche la valenza scientifica e culturale oltre che l’interesse economico.

Dove presentare quindi la nuova linea “Zafferano”? Di certo in un contesto appena restituito alla città, che sia segno di rinascita, ricostruzione e nuova vita. Da questo nasce la scelta del Palazzo dell’Emiciclo, da poco riconsegnato alla comunità.

In quel contesto, venerdì 14 settembre, potranno approfondirsi le virtù del prodotto per parola di storici, medici estetici e della stessa Fiorella Bafile, impegnata e stimata imprenditrice aquilana. Si avrà anche l’occasione per provare il prodotto per comprenderne la qualità, esaltata proprio dallo zafferano dell’Aquila.

La serata si concluderà con un buffet offerto ai presenti per intrecciare i necessari rapporti utili a valorizzare dinamiche commerciali ed imprenditoriali di certo importanti per il nostro territorio.

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