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AltaRoma: fashion, eleganza e… riciclo

AltaRoma: fashion, eleganza e… riciclo

Fashion, eleganza e… riciclo nella capitale. Si è ormai concluso il primo dei due appuntamenti di AltaRoma 2019 che coinvolge nuovi talenti, accademie e nomi di spicco del Couture spring/summer prossimo. E’ cambiato anche il quartier generale: dopo Guido Reni District e dopo un esperimento di rigenerazione urbana nel set degli studios di Cinecittà dello scorso giugno, ecco che ha aperto i battenti il Pratibus district di viale Angelico, un ex deposito degli autobus dell’ATAC. Dopo 4 giorni di moda nella capitale l’edizione invernale è terminata con successo il 27 gennaio.

Con il monito che” il colore è la sensibilità diventata materia nel suo stato primordiale “, l’Accademia Koefia e i suoi studenti hanno riavvolto il nastro della storia dello stile fino alla fine degli anni ’60 esponendo un concetto di democratizzazione della moda, rendendola accessibile,contemporanea,usabile e a volte anche unisex. Collezione vibrante con 33 outfit per gli allievi dell’ Accademia Koefia che punta sull’energia ed il potere del colore.

Per Morfosis la forma incarna l’idea, l’abito è la forma dell’idea.
Il marchio è stato lanciato nel 2004 dalla Alessandra Cappiello e nel 2008 è tra i finalisti della quarta edizione di Who’s on Next.
La scelta del nome Morfosis è legata al significato della parola: la forma quale sintesi e evoluzione di intuizioni. La metamorfosi è vista come un modo individuale di interpretare uno stimolo visivo, di indossare e concettualizzare un capo. I capi, completamente Made in Italy e di tradizione sartoriale, sono pensati quale inevitabile espressione personale. Le tavole di Rorschach, le espressioni del panorama multiforme naturale, unitamente al lavoro di icone di eleganza Elsa Schiaparelli e Madeleine Vionnet, sono una continua fonte di ispirazione che, contaminandosi danno vita a sintesi stilistiche dal twist contemporaneo e dall’appeal femminile.

Femminilità, piglio rock contemporaneo e vibes anni ’80, sono i concetti su cui si è mossa la nuova collezione fw 19/20 di Federica Tosi. La designer è in continuo equilibrio tra sperimentazione  stilistica ed evoluzione dei suoi codici estetici;alterna con disinvoltura tagli decisi ad ampi volumi,mantenendo le linee pulite dall’appeal sofisticato.
Nuance accese come il rosso, giallo e petrolio si mescolano a tinte neutre come il nero e il beige. La designer definisce un nuovo vocabolario dedicato all’urban-chic del vestire femminile, votato alla visibilità e popolarità, proiettato su un discorso armonioso che unisce sapientemente il design eclettico e attitude sofisticato.

La collezione di Italo Marseglia è stato, invece, un viaggio nel tempo e nello spazio guidato da un pindarico pensiero creativo che va dall’estetica dei maledetti francesi agli atelier dell’alta sartoria italiana. Italo racconta di donne schive e forti che rivendicano una femminilità sussurrata avvolgendo il corpo con drappeggi e cadute di tessuto. Pieni e vuoti in equilibrio per creare nuove armonie matematiche tanto care al designer. Tagli perfetti, alla maniera dell’alta moda messi a punto grazie ad un particolare processo matematico di sviluppo della forma. Le silhouettes seguono il corpo che le indossa, adeguandosi alla persona ed ai suoi movimenti per una vestibilità senza taglie canoniche. Italo lavora con un solo colore pieno, il nero, e le textures che movimentano gli insiemi, con la partecipazione dell’attrice Sonia Bergamasco e l’unico uomo a sfilare in passerella il bravissimo attore e modello Vincenzo Iantorno.

All’interno dello Showcase del Pratibus Disctrit di viale Angelico è da segnalare un Brand che nasce a giugno del 2017 sotto il nome di Studio Barattolo. Le collezioni dello Studio Barattolo sono ispirati a momenti di vita, ricordi di viaggi e il risultato è una ricerca interiore trasmessa a chi osserva. Le tecniche usate sono quelle dell’oreficeria classica,tecniche di cera persa e microscultura;il bronzo come metallo. Le pietre dure e semipreziose. Il Packaging di Studio Barattolo è pensato per essere riutilizzato, riciclato per altri usi, vanta edizioni limitate di barattoli, di sacchetti in tessuto,in stampe sempre diverse,edizioni personalizzate. Pertanto i barattoli che vengono usati al posto delle scatole per gioielli se i sacchetti in tessuto sono direttamente utilizzabili quindi ri- convertibili da altri usi oltre a essere realizzati in materiali riciclabili. Tra gli obiettivi a breve termine del Brand c’è la ricerca di materiali biodegradabili per realizzare il Packaging ed eliminare l’impatto ambientale degli imballaggi. Il Brand è orientato verso la conversione parziale della produzione verso lavori ecocompatibili in stabilimenti che abbiano un rapporto consapevole con l’ambiente e producono a ridotto impatto ambientale. L’obiettivo del 2020 sarà convertire le lavorazioni fino ad ottenere una completa conversione Green.

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