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Animal Crossing: New Horizons, anteprima dall'E3 2019

Animal Crossing: New Horizons, anteprima dall’E3 2019

Il gameplay: Animal Crossing 2.0

Prima di Animal Crossing: New Horizons Nintendo ha proposto due esperienze molto specifiche e tra loro differenti: Animal Crossing: Happy Home Designer (Nintendo 3DS) e Animal Crossing: Pocket Camp (dispositivi mobile android e iOS). Avevamo già intuito che questi titoli si sarebbero rivelati molto importanti nel prossimo capitolo ufficiale della serie per Nintendo Switch, e ve ne avevamo parlato in Animal Crossing: cinque cose che non possono mancare su Nintendo Switch. Il futuro ci ha dato ragione: Animal Crossing: New Horizons, stando a quanto si è visto finora, appare come un ibrido potenziato tra Animal Crossing: New Leaf e Animal Crossing: Pocket Camp, dove è stata recuperata la gestione tramite l’editor di Happy Home Designer. Partiamo dalla novità principale: è possibile abbellire la propria casa, e questa non è sicuramente una novità; ma è consentito arredare anche qualsiasi luogo esterno della piccola isola che andremo ad abitare, spostando gli oggetti esattamente come avviene in Happy Home Designer e Pocket Camp.

Siamo praticamente sicuri che in un secondo momento Nintendo mostrerà un editor disponibile con il touch screen di Nintendo Switch in modalità portatile: pochi, semplici tap sullo schermo per spostare gli oggetti e semplificare la personalizzazione degli ambienti interni ed esterni. Ad ogni modo già così New Horizons rappresenta un potenziamento notevole rispetto alle “opere pubbliche” di Animal Crossing: New Leaf: è possibile posizionare nel mondo di gioco qualsiasi oggetto, in qualsivoglia posizione (salvo dovute limitazioni che verranno sicuramente chiarite più avanti).
Ma la novità principale di Animal Crossing: New Horizon è la direzione light RPG intrapresa dalla produzione, arricchita da una notevole componente crafting (“notevole” almeno per gli standard di Animal Crossing). Chi ha giocato in questo anno e mezzo Animal Crossing Pocket Camp sa già di cosa stiamo parlando, ma un esempio pratico chiarirà tutto ancora meglio: colpendo un albero con l’accetta quest’ultimo rilascerà diverse tipologie di legno.

Questo va portato nell’officina di Toom Nook e qui, scegliendo tra un catalogo di vari progetti, sarà possibile utilizzare il legno (e alcune stelline) per creare un oggetto di arredamento, come una panca, uno sgabello o un tavolo. Al momento è stata mostrata solo la meccanica del crafting legata al legno, ma chiaramente non sarà questa l’unica risorsa disponibile. È possibile (anzi, lo diamo quasi per scontato) che in altre zone si potranno estrarre minerali o diverse specie di rocce con il piccone. Altre componenti per le creazioni verranno probabilmente inventate da zero: quello che importa è che Animal Crossing abbia recuperato il crafting di Pocket Camp, rendendo la sua struttura portante più solida, variegata ed appagante. I momenti iniziali dell’avventura mostrano già una direzione leggermente più tecnica rispetto al passato, ma senza perdere lungo la strada l’immediatezza e l’accessibilità che da sempre contraddistinguono il franchise.

Pochi minuti sono stati dedicati anche al multiplayer di Animal Crossing: New Horizons che, lo sappiamo già, sarà sia online che in locale. Per la prima volta in assoluto potrete giocare, per esempio, assieme a vostra madre presente fisicamente nella stessa stanza, e soprattutto senza il fastidioso split screen. Quando i due personaggi si allontanano troppo tra di loro, l’abitante ospite sparisce e si ri-teletrasporta accanto al leader dell’isola; la bandierina del leader, cioè del giocatore che comanda in un preciso momento, può essere liberamente spostata dall’uno all’altro giocatore, in qualsiasi momento. È possibile così giocare insieme, interagire con il mondo di gioco, arredare l’isola. Nel trailer di presentazione erano attivi circa otto giocatori nello stesso momento: probabilmente è in arrivo non solo l’Animal Crossing più corposo di sempre, ma anche quello che maggiormente darà spazio all’interazione e alla condivisione dei contenuti tra i giocatori.

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