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Bellezza medievale: come si truccavano le donne nell’antica Rus

Bacche, antimonio, estratti vegetali. Erano questi i segreti di bellezza usati dalle donne nell’antica Rus. Avete mai sentito il vecchio modo di dire russo “sangue con latte”? Fa riferimento all’aspetto fisico di una ragazza e al più alto grado di bellezza al quale si potesse aspirare: ovvero carnagione bianca e guance rosa.

Il succo di cetriolo o la farina di grano venivano utilizzato per schiarire la pelle. Ancora oggi si possono trovare ricette per maschere facciali a base di questi ingredienti. Oltre ai cosmetici naturali, in epoca medievale le donne russe (soprattutto quelle appartenenti alla fascia più benestante della popolazione) usavano il gesso bianco per il volto.

Fonte: Klavdy Lebedev Fonte: Klavdy Lebedev

Al posto del fard, per dare colore alle gote venivano impiegati rape rosse, succhi di bacche ed estratti di fragola e ciliegia. L’antenato del rimmel era la fuliggine del forno, alternata talvolta all’antimonio.

Molti stranieri nei loro diari hanno narrato l’uso talvolta incorretto ed esagerato dei cosmetici da parte delle donne russe in epoca medievale. Giles Fletcher, diplomatico, ambasciatore inglese in Russia nel 1588, cercò di dare una spiegazione a questo fenomeno: secondo lui il duro lavoro e il costante contatto con le fornaci causavano un rapido invecchiamento della pelle delle donne, che erano così costrette a utilizzare molti cosmetici.

Con il tempo però ci si rese però conto che parecchi prodotti, ad esempio quelli a base di piombo, erano tossici per la pelle e vennero vietati.


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