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Cuneo, il giardino della “Nuto Revelli” passerà al sintetico: “Scelta obbligata per restituire l'area agli alunni”

Cuneo, il giardino della “Nuto Revelli” passerà al sintetico: “Scelta obbligata per restituire l’area agli alunni”

Il 15 marzo scorso – e la grande manifestazione in difesa delle tematiche ambientali del “Friday For Future” – è ormai lontano, ma i suoi strascichi sono ancora di grandissima attualità.

E continuano a essere spunto di dibattito all’interno del consiglio comunale. Il consigliere Ugo Sturlese, nel merito, ha chiesto conto all’amministrazione comunale di un’iniziativa che coinvolge la scuola primaria “Nuto Revelli” e la sua area verde – da sempre problematica nella gestione e sostanzialmente inutilizzabile – con una copertura sintetica.

L’intervento, ancora non finanziato, vedrà lo sforzo economico di Rotary e Fondazione CRC.

Raccogliendo le critiche di alcuni genitori della scuola, del movimento Friday For Future e di alcune associazioni ambientalistiche (anche preoccupate che la presenza del sintetico possa arrecare danni alla salute dei bambini), il consigliere ha domandato alla Giunta come la decisione si sposi con l’adesione al movimento ambientalista: “Il tema al centro è quello della salvaguardia ambientale, e richiede rapidità e coerenza per essere affrontato. Anche nelle cose minime”.

Un problema che sussiste anche per la consigliera Maria-Luisa Martello, in forte disaccordo con il senso dell’intervento e il messaggio che passerebbe agli alunni: “Cogliamo l’occasione per insegnare ai giovani, fin da piccoli, alla cura del verde!”

D’accordo, invece, Maria-Laura Risso e Giuseppe Lauria. “Ho lavorato in questa scuola per diversi anni e quell’area verde nel cortile è sempre stata una steppa. Ben venga un piccolo intervento che permetta alle maestre di fare lezione all’esterno in un ambiente consono” ha commentato la prima.

Più sferzante l’intervento del secondo: “Sembra che l’arrivo di Santa Greta dai paesi scandinavi abbia cambiato il mondo. E iniziato una caccia alle streghe. Una copertura sintetica permetterà ai bambini di accedere a spazi finora inaccessibili: invito i colleghi a guardare la situazione sotto l’ottica del “piuttosto che niente, meglio piuttosto”.

“Quell’area verde ha ricevuto già diversi interventi, negli ultimi anni è stato riseminato cinque volte ma la poca esposizione al sole e la presenza di centinaia di ragazzini rendono impossibile la crescita dell’erba – ha risposto Davide Dalmasso, chiudendo il dibattito – . L’autorizzazione da parte nostra c’è, ci siamo incontrati con la dirigenza dell’istituto e quella della copertura è l’unica soluzione che abbiamo individuato al di là dell’asfaltatura: ci pareva questa fosse la strada meno preferibile”.

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