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Due libri per conoscere meglio la Calabria

Due libri per conoscere meglio la Calabria

Ci sono tanti modi di viaggiare. Lo scrittore e giornalista Francesco Bevilacqua, protagonista di un interessante incontro promosso dal Gruppo sportivo Mtb Cardinale, ha spiegato come si possa “viaggiare restando”, mediante una sorta di travaso fra l’anima dell’uomo e l’anima dei luoghi.

L’occasione è stata la presentazione dei libri “Lettere meridiane. Cento libri per conoscere la Calabria” e “Il Parco delle Serre. Guida naturalistica ed escursionistica”, editi da Rubbettino. Ha ospitato l’evento la sala consiliare del Comune di Cardinale.

L’esperienza trentacinquennale di esplorazione di monti e valli e lo studio altrettanto lungo di carte topografiche, scritti sul paesaggio, narrativa legata ai luoghi e diari di viaggio, hanno reso Bevilacqua un autorevole conoscitore della Calabria. Nel suo tour letterario, attraverso le opere di grandi autori e studiosi, si è soffermato: sugli stereotipi e i pregiudizi che gravano da secoli su questa regione, sulle sue molteplici sfaccettature sotto il profilo storico, sociologico, antropologico e sulle bellezze naturalistiche.

Francesco Bevilacqua, ama definirsi “cercatore di luoghi perduti”. In questa sua insolita missione, camminando riscopre la dimensione della lentezza, nella quale trova spazio il pensiero, il tempo per osservare, ascoltare, in un dialogo incessante tra uomo e natura, tra uomo e genius loci, lo spirito profondo che pervade ambiente e paesaggio, concorrendo a creare l’identità culturale di un popolo.

Una ricerca, animata dall’«amore per la propria casa, la terra, il paese» che desta dal torpore dall’“amnesia dei luoghi”, «una malattia endemica ed epidemica che ha colpito la Calabria, e il Sud in genere, negli ultimi cento anni. Venuta meno la civiltà contadina, i centri abitati si sono trasformati in aggregazioni umane, avulse dal territorio circostante, dimentiche dei luoghi e delle loro antiche funzioni» ha illustrato l’autore.

Sul cambiamento non bisogna piangere, ha osservato Bevilacqua, ma bisogna trarne, il maggior numero di memorie, con un richiamo a Corrado Alvaro in “Gente in Aspromonte”. Memorie che servono a scoprire che «il futuro ha un cuore antico», per citare Carlo Levi.

In quest’impresa un ruolo rilevante assumono quelle istituzioni, associazioni, scuole e attività di animazione culturale che «si prefiggono di riconnettere gli uomini ai luoghi, di riannodare il filo reciso tra le comunità e i loro contesti ambientali e paesaggistici», come esposto da Bevilacqua.

Una mission portata avanti anche da Mtb Cardinale, nei suoi tre anni di attività. «Tra le finalità non rientra solo lo sport, con i lusinghieri risultati delle tappe 2015 e 2016 della manifestazione itinerante in mountain bike “Onda d’Urto” e i diversi appuntamenti di trekking che hanno richiamato nel borgo di Cardinale centinaia di partecipanti, ma anche la promozione e valorizzazione della conoscenza della montagna e del territorio», come espresso da Giosuè Costa, già responsabile del settore Trekking di Mtb Cardinale e attuale presidente del Gruppo sportivo. In quest’ottica oggetto dell’incontro è stata anche la guida naturalistica ed escursionistica dedicata al Parco regionale delle Serre, realtà della quale il comune di Cardinale fa parte. Ha conversato con l’autore la giornalista Maria Patrizia Sanzo.

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