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“Fridays for future”: i giovani di tutto il mondo in piazza per salvare il pianeta

“Fridays for future”: i giovani di tutto il mondo in piazza per salvare il pianeta

venerdì 15 marzo 2019“Non abbiamo un pianeta B” è il monito lanciato dai ragazzi. Anche a San Marino in centinaia davanti Palazzo Pubblico per far sentire la loro voce

Un’intera generazione in difesa del clima. Un’intera generazione per far capire che il nostro pianeta è solo uno e ci resta poco tempo per salvarlo. È il grido dei ragazzi del “Global strike for future” arrivato anche a San Marino. Questa mattina centinaia di adolescenti e bambini si sono riuniti in Piazza della Libertà per far sentire la loro voce. Tante le realtà giovanili sammarinesi impegnate nell’organizzazione della manifestazione per dire stop ai cambiamenti climatici. Un monito che ha raggiunto le aule di Palazzo Pubblico dove una delegazione di ragazzi è stata ricevuta prima dai capigruppo consiliari poi dai Capitani Reggenti ed alcuni esponenti del Governo. Tante le richieste presentate “ai grandi”: da quelle interne allo Stato come uniformare la raccolta differenziata in tutta la Repubblica all’impegno in campo internazionale sugli accordi di Parigi e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Richieste racchiuse in una bozza d’istanza d’Arengo che verrà presentata ai prossimi Capi di Stato. Da Sinistra Socialista Democratica l’impegno “affinché le parole e l’energia respirate oggi in Piazza della Libertà non cadano nel vuoto ma si concretizzino”.

I primi a manifestare oggi però sono state le scuole medie di Fonte dell’Ovo e Serravalle. La ricreazione si è trasformata in un sit-in salva pianeta con cartelloni, cori, slogan e consigli per un futuro più green.

Niente scuole per un giorno per i ragazzi di 182 città italiane, per una volta però con il consenso e la gioia dei professori. A Rimini centinaia gli studenti in Piazza Cavour e sugli scogli del porto, dove oltre a manifestare hanno scelto di pulire la spiaggia dai rifiuti. Anche in piazza a Cesena sono stati migliaia i ragazzi scesi per sostenere l’ambiente.

Sull’esempio di Greta Thunberg che ogni venerdì, per sei mesi, ha detto no alla scuola per protestare davanti al Parlamento svedese oggi si è realizzato uno dei più grandi scioperi globali. “Fridays for future” è il motto dell’iniziativa perché quello che vogliono i più giovani è semplice: un futuro. Serve agire subito, per contrastare i cambiamenti climatici è rimasto poco tempo. Non abbiamo un pianeta B e dal mondo scientifico arrivano dati allarmanti. Restano circa 12 anni per agire e contenere l’innalzamento globale delle temperature entro un grado e mezzo come previsto dagli accordi di Parigi, di cui i ragazzi chiedono a gran voce il rispetto. Un monito quasi disperato di una generazione angosciata, che non vede un futuro nell’attuale modello globale ma che è fortemente decisa a riprenderselo.

Nel servizio Maya Tentoni, Associazione studentesca sammarinese

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