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Hadil, italo-siriana, esporta la "modest fashion" made in Italy

Hadil, italo-siriana, esporta la “modest fashion” made in Italy

Hadil, italo-siriana, esporta la “modest fashion” made in Italy

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Roma, 16 mag. (askanews) – Una fashion “modesta”, rivolta alle donne che cercano di conciliare islamismo e vita moderna. Hadil Taraj, Ceo e fondatrice di Lailaki Italian Modest Fashion, torinese figlia di siriani, ha presentato la sua azienda al convegno “Settore privato, migrazione e sviluppo” organizzato oggi dall’Oim alla Fiera della cooperazione Exco 2019 in corso a Roma:

“Tre anni fa abbiamo fondato l’azienda che si chiama Lailaki Modest Fashion Italia, che fa modest fashion, un concetto ancora nuovo in Italia che rimanda all’idea di un abbigliamento che concili cultura ed esigenze delle donne di diverse provenienze, ma che vogliono nello stesso tempo essere capaci di entrare nel mondo del lavoro, dell’università e vestirsi in modo adeguato.

La nostra idea nasce soprattutto per aiutare le donne anche in un percorso di integrazione sociale e culturale. I miei genitori sono siriani, ma sono nata in Italia e quindi ho portato il mio apporto di conoscenza sia del made in Italy che del background culturale di cui abbiamo bisogno.

La nostra idea è stata di esportare nei Paesi, come gli Emirati arabi uniti, dove la moda italiana è legata ai grandi nomi e ai grandi marchi, un’idea di “modest fashion” fatta con tessuti italiani e lo stile italiano. Le nostre stiliste, tutte donne, sono italiane e hanno approfondito e scoperto il concetto di “modest fashion” con risultati secondo noi molto buoni.

La nostra linea è in produzione e presto la venderemo negli Emirati. Siamo molto contenti della possibilità di mostrare un altro volto e altre caratteristiche che possono avere le donne, musulmane e non. Non abbiamo mai voluto connotare la nostra azienda con la religione islamica, perché vogliamo che sia un messaggio trasversale che possa rispondere alle esigenze di diverse donne che provengono da diverse culture e che hanno diverse religioni”.

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