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Il lago più fotografato su Instagram? È una discarica di rifiuti industriali

Il lago più fotografato su Instagram? È una discarica di rifiuti industriali

Genova – La influencer posa con costume succinto e luce “giusta”, il tizio palestrato addirittura si avventura in una sessione di sup, la coppia di sposini organizza un pic-nic sulla riva, si bacia, si abbraccia. E poi c’è chi fa yoga, chi passeggia, chi corre, chi va in bici e ovviamente chi si scatta un selfie, tutti conquistati dalle acque azzurre e incredibili delle cosiddette “Maldive di Novosibirsk”. Che però sono un lago artificiale creato dai rifiuti industriali e dagli scarichi della Centrale elettrica Numero 5 (in russo, ТЭЦ-5), sperduta in mezzo alla Siberia. “Sperduta” per davvero: la centrale Chp-5 sorge alle porte di Novosibirsk, città da oltre 1,5 milioni di abitanti che si trova a 3350 chilometri da Mosca, a oltre 5mila da Mumbai e a 3 giorni di macchina da Pechino.

In mezzo al nulla (qui sotto, la mappa), e però ricercatissima e super condivisa sui social network, soprattutto su Instagram, dove sono nati account dedicati a queste “Maldive del Nord” e dove i post di chi si fotografa o fa fotografare in riva al lago (alla discarica, cioè) vengono pubblicati con rapidità impressionante, soprattutto nei mesi estivi. Il merito è appunto di quelle acque dal colore meraviglioso, lucente e incredibile. E artificiale, perché non creato dalla natura, ma dall’uomo: il lago ha la tonalità azzurra che si vede nelle immagini «a causa dei depositi di sali di calcio e ossidi di metallo», come ha spiegato la Siberian Generating Company, l’azienda che gestisce l’impianto.

mappa: dov’è la centrale Chp-5

Sì, perché l’affollamento era arrivato a un livello tale, con code sui sentieri che neanche i giapponesi al Louvre, che lo scorso giugno la compagnia ha pubblicato un lungo comunicato su Vk, il social network più usato in Russia, riconoscendo che la centrale Chp-5 era diventata una “star” della Rete e però anche mettendo in guardia i visitatori: «Le acque non sono velenose» e «il livello di radiazioni è normale», ma «il valore di pH è molto elevato a causa delle ceneri di carbone che vengono scaricate nel lago, e questo potrebbe causare forti reazioni allergiche»; inoltre, il deposito fangoso sul fondo sarebbe talmente denso che «è quasi impossibile riuscire a uscirne da soli». Da qui l’avvertimento, che tradotto dal russo suona più o meno così: «Vedete di non caderci dentro, mentre siete alla ricerca del selfie perfetto!»…

foto: alcune immagini del lago condivise su Instagram

Negli ultimi giorni, su Instagram, qualche “non russo” ha quindi provato a fare notare nei che «quelle acque sono tossiche» o che la zona non sarebbe esattamente la più indicata per una passeggiata all’aria aperta, ma è stato rapidamente zittito dai padroni di casa: «Nessuno ci nuota o si mette a schizzarsi con l’acqua – è la risposta che va per la maggiore – E comunque quello che è stato scritto sui giornali stranieri sulla pericolosità è esagerato». Che poi è più o meno quello che 33 anni fa l’Unione Sovietica diceva dei reportage dei quotidiani europei e americani sul disastro della centrale nucleare di Cernobyl, no?

 

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