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Il primo in Europa è qui a Bologna: cos'è un "Bloody Mary Bar"

Il primo in Europa è qui a Bologna: cos’è un “Bloody Mary Bar”

E’ il primo in Europa, sia in termini temporali che qualitativi, e lo abbiamo proprio a Bologna. Si chiama “Foodies“. E’ un “Bloody Mary Bar”, ovvero un locale specializzato nel cocktail a base di succo di pomodoro le cui origini sono tutt’oggi oggetto di disputa visto che non ci si mette ancora d’accordo sulla paternità di questo drink “di nicchia”: lo ha inventato l’attore George Jessel o il francese Fernand Petiot? 

Un locale specializzato in Bloody Mary e Margarita

Marco Guerrieri, socio e ideatore del locale di via Marchesana, spiega come nasce questa sfida: “Davvero una bella sfida la nostra che nasce dall’idea di unire il meglio del beverage al meglio del food facendo continua ricerca in termini di eccellenze. Abbiamo scelto come cavalli di battaglia due cocktail molto particolari, il Bloody Mary e il messicano Margarita. Da qui ci sviluppiamo assecondando nicchie piuttosto che masse, in una continua evoluzione che ci rende davvero diversi”. 

21 tipi di Bloody Mary, anche la versione “virgin” per gli astemi

Quante versioni dei due cocktail proponete? “Abbiamo 21 versioni di Bloody Mary differenti per sapidità e per basi alcoliche: lo facciamo con la vodka come da versione originale, ma anche a base tequila, whisky e gin. Proponiamo anche la versione analcolica e tutti sono fatto con succhi di pomodoro di altissima qualità. Per quanto riguarda i Margarita, per ora siamo a quota 8, ma siamo in progress…”. 

Avete fatto altre scelte particolari in fatto di cocktali, per esempio avete lo spritz veneziano…”Esatto. Quello fatto con il Select, non abbiamo nessuna altra versione: è il primo spritz nato, equilibrato nelle note dell’amaro e quindi una bella via di mezzo fra quello a base Aperol e quello a base Campari. 

Bologna ha risposto bene: siamo un’alternativa alla tradizione

Quale è stata la risposta dei bolognesi? “Abbiamo avuto fin da subito un ottimo riscontro, anche grazie all’area nella quale siamo: qui c’è molta cucina tradizionale e noi diventamo una alternativa sia per i bolognesi che per i turisti grazie ai percorsi gastronomici della nostra cucina. Senza togliere nulla al food tradizionale, noi abbiamo preferito la cucina fusion, tutta con prodotti del territorio mescolati in modo differente”. Sì, perchè Foodies (e lo dice anche il nome) è anche cibo, dalle tapas ai primi piatti: eccellenze italiane ed europee nell’ambito del conservato come alici siciliane e culatello, fra i primi del momento gli gnocchi di patate viola con ragù di gamberi, il vitello al forno con patate in cottura sottovuoto e così via…” 

Daniele Dalla Pola: “Ecco la ricetta del Bloody Mary perfetto”

Foodies con noi non ha segreti: dal bancone capitanato dal mixologo Daniele Dalla Pola ci sta per arrivare addirittura la ricetta perfetta del Bloody Mary e quindi anche del Virgin Mary, la versione analcolica. Un ingrediente segreto però c’è: è la passione! 

– 18 cl di succo di polpa di pomodoro di ottima qualità e, meglio ancora, il succo di pomodori di stragione centrifugati in casa 

– 2 cl di succo di limone 

– 2 cl di salsa Worcestershire

– 2 spruzzate di Tabasco

– 1 pizzico di sale 

– una “girata” di pepe nero macinato al momento

– 6/8 cl di vodka (a secondo di quanto forte lo si preferisce, in alternativa anche senza alcool)

Il tutto va mescolato con il ghiaccio. Un fattore importantissimo è che l’ossigenazione vada fatta per caduta: il drink va versato (almeno un paio di volte) dall’alto verso il basso prima di finire nel nostro bicchiere. 

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