Home / Tempo libero / Industry Vision IEG Così cambieranno i viaggi nel 2019
Industry Vision IEG Così cambieranno i viaggi nel 2019

Industry Vision IEG Così cambieranno i viaggi nel 2019

Il 2019 apre la porta a nuovi scenari e nuovi paradigmi di consumo. Sono i primi segnali di un cambiamento profondo che influenzerà il modo in cui le persone in futuro sceglieranno brand, prodotti e servizi. Si tratta di un momento particolare in cui convivono le logiche dell’attuale mercato, dominato dall’autenticità (intesa come naturalità, iper-personalizzazione ed unicità) e i nuovi modelli di consumo che privilegiano la contaminazione, la trasformazione, la rottura, la finzione, la surrealtà o l’iperrealtà, in un continuo gioco tra tempo e spazio, tra ricerca di sé e superamento dei limiti. L’Industry Vision TravelHospitality 2019 firmato Italian Exhibition Group, presentato ufficialmente a TTG Travel Experience, rileva e descrive questi mutamenti in rapido divenire, prospettando il quadro di mercato del nuovo decennio e mostrando come i trend descritti nell’edizione 2018 si siano evoluti. Un’analisi realizzata da Blueggs con il metodo Semiotic Strategic Design offre alle aziende una lettura del mercato secondo modelli e scenari precisi, al fine di progettare strategie e prodotti per il consumatore di domani.

Da Be Happy a Chance to change
La ricerca della felicità al di là dell’universo social e virtuale resa possibile da un rinnovato piacere dell’incontro, dell’arte e della creatività del trend Be Happy 2018, evolve nel trend Chance to Change. Il turista chiederà viaggi non più classificabili secondo le categorie tradizionali, ma in relazione a una geografia interiore, psicologica ed emotiva: esperienze costruite ad hoc per smuovere il sé interiore. Ai brand le persone chiederanno esperienze capaci di attivare un cambiamento, di stimolare la curiosità, di offrire ispirazione. Sarà sempre più diffuso l’interesse verso le aziende capaci di proporre obiettivi e programmi che possano coinvolgere il cliente in un percorso di scoperta, di crescita interiore, di superamento del limite. Nel tempo libero le persone privilegeranno esperienze trasformative, capaci di lasciare una traccia interiore e fissarsi nella memoria. Viaggi avventura, che mettono alla prova e impongono di lasciare la propria comfort zone per scoprire le proprie paure, le proprie resistenze e superarle. Non più classificabili secondo le categorie tradizionali, ma in relazione a una geografia interiore, psicologica ed emotiva. La domanda non è più cosa vuoi fare, ma chi puoi diventare.

Da Fun Magic a Playing the Game
Il desiderio di svago attraverso le tecnologie immersive e il desiderio di ‘giocare’ confondendosi tra realtà e virtualità (trend Funmagic 2018) evolve nel trend Playing the Game. Il turista chiederà viaggi all’insegna della sorpresa, aspettandosi anche dalle strutture ricettive e dai mezzi di trasporto una nuova dimensione ludica. Si farà strada in maniera più chiara il ruolo del gioco in tutte le modalità. I parchi a tema saranno naturalmente i luoghi privilegiati per poter vivere questo genere di esperienze, offrendo ai propri clienti uno spazio-tempo sospeso, fuori dalle regole dell’ordinario quotidiano. Ma anche nella valorizzazione dei territori il gioco potrà offrire opportunità interessanti per conoscere meglio la cultura locale, la storia e orientarsi nelle città. Strutture ricettive e mezzi di trasporto sono chiamati quindi a integrare la dimensione ludica nella propria offerta, non solo come elemento stilistico, ma aprendosi alle contaminazioni, diventando trasformisti, anche grazie alla tecnologia.

Da New Ecology a Switch Off
La svolta green orientata alla ricerca di espressioni ‘eco’, quali il silenzio, l’aria pulita, la distanza dai campi elettromagnetici, la riduzione degli sprechi (trend New ecology 2018) evolve nel trend Switch Off. Il turista in fuga dall’iperconnessione e dall’inquinamento vuole luoghi isolati: eremi, fari e isole dove naufragare, case che galleggiano sole lungo fiumi, rifugi nascosti tra alberi, territori disabitati ai confini del mondo. Spegnere i riflettori sociali sul sé, sul nostro “personaggio pubblico” e il suo fardello di ruoli, aspettative, impegni. Staccare la spina per ripulirsi dall’iperstimolazione – non solo tech – e potersi rigenerare: sembra essere questo il bisogno sempre più diffuso. L’imperativo è ‘via dalla pazza folla’, per essere irraggiungibili.

Da FunMagic a Wonderland
La ricerca di finzione creata dalle tecnologie immersive e la ricerca di esperienze stranianti dà vita al trend Wonderland, evoluzione di Fun Magic. Il turista con alta propensione alla spesa si dedicherà a viaggi spaziali o negli abissi marini, mentre al pubblico più vasto dovranno essere offerte esperienze multidimensionali e occasioni di esplorazione di mondi sconosciuti attraverso le tecnologie in grado di amplificare l’esperienza di viaggio. Cadono i confini tra reale e virtuale, tra naturale e artificiale. Wonderland apre le porte a nuovi paradigmi di consumo. Ai brand si chiederanno esperienze che rompano le convenzioni sociali e le credenze. I marchi del turismo si dovranno confrontare come nuovi esploratori di un futuro psichedelico e multidimensionale: ri-edizioni del passato e viaggi verso un futuro immaginario, ri-creazione di mondi paralleli. Se i viaggi spaziali o negli abissi marini sono riservati a un target di super-ricchi, i viaggi virtuali consentiranno a un vasto pubblico di esplorare mondi sconosciuti, ma anche di coinvolgere i clienti in un consumo responsabile, mentre mezzi di trasporto e hotel potranno utilizzare tecnologie ricreative per amplificare l’esperienza di viaggio.

Da The Easy Way e Feel YOUnique a In private
L’apprezzamento per l’unicità e la sartorialità del prodotto, unito alla ricerca di servizi e tecnologie in grado di semplificare la vita e le scelte dei consumatori, si fondono nel trend In Private. L’esclusività richiesta dal viaggiatore si esprimerà con una più determinata pretesa di privacy, ma anche di attenzioni e di spazi riservati al singolo o, al massimo, al gruppo chiuso e iperprofilato. Nel turismo la ricerca di esperienze uniche e straordinarie continua, ma con la richiesta ulteriore di un’esclusività in termini di privacy. Se nei viaggi di lusso la privacy diventa un imperativo, anche per altri segmenti di mercato diventerà sempre più importante poter fruire di spazi privati, anche solo temporanei. Dall’aeroporto all’agenzia, sarà sempre più importante proporre spazi e tempi riservati ai singoli clienti.

ARTICOLO SUGGERITO

Alla scoperta di sé con fiaba Gamberale

Alla scoperta di sé con fiaba Gamberale

(ANSA) – ROMA, 15 NOV – La fiaba di Chiara Gamberale ‘Tutti i colori della …