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Lombardia, che bellezza!

Lombardia, che bellezza!

La regina della bellezza italiana? Non se la prenda Alice Rachele Arlanch, Miss Italia 2017, ma la risposta, in questo caso, è un’altra: la Lombardia, regione leader nel settore della cosmetica grazie a circa 500 aziende che esportano i loro prodotti in tutto il mondo, vantando in molti casi un know-how derivante da decenni di esperienza.

Secondo i dati presentati dalla Direzione studi e ricerche Intesa Sanpaolo lo scorso 31 gennaio durante la conferenza organizzata da Cosmetica Italia, l’associazione nazionale delle imprese cosmetiche appartenente a Confindustria, il giro di affari delle aziende cosmetiche nel 2017 ha raggiunto gli 11 miliardi di euro a livello nazionale, in crescita del 4,4% rispetto all’anno precedente, orientandosi sempre più verso i mercati esteri, con l’export che nel 2017 ha raggiunto 4,7 miliardi di euro (+9%). Le proiezioni per il 2018 stimano una crescita del settore del 5%, con esportazioni a +9,2%, mentre il fatturato realizzato in Italia dovrebbe continuare la sua progressione e, dopo un 2017 a +1,3%, il 2018 dovrebbe chiudere a +1,9%.

La classifica elaborata da Intesa Sanpaolo, che si basa sui dati Istat, pone Milano al primo posto tra le provincie per numero di esportazioni con il 20,5% sul valore totale. A seguire altre provincie lombarde come Bergamo, che con il suo 7,9% è terza in Italia dopo Roma, Lodi (6,5%), Cremona (4%) e Monza e Brianza (3,8%). Numeri che ricalcano quelli degli impiegati nel settore: il 12,2% a Milano, l’8,8% a Roma e l’8,5% (pari a circa 1.500 addetti) a Bergamo.

Non solo grandi brand

Proprio la città orobica fornisce l’esempio di come, oltre alle grandi imprese, il settore si nutra di realtà di varie dimensioni che rappresentano il motore del distretto. Fra i nomi più noti c’è Kiko Milano, catena di profumerie fondata nel 1997 da Antonio e Stefano Percassi, presente oggi in 21 Paesi con 7.500 dipendenti, oltre mille punti di vendita diretti e un canale e-commerce esteso a 33 Paesi. Fra le prime in Italia ad aver cambiato il mondo della cosmetica offrendo un make-up di qualità a un prezzo accessibile, l’azienda ha chiuso il 2017 con ricavi pari a 610 milioni di euro, in crescita del                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     3% rispetto al 2016. L’export conta per il 60%, rivolgendosi soprattutto a Francia, Spagna e Portogallo. Per il prossimo triennio Kiko prevede investimenti per circa 90 milioni di euro, di cui 25 in innovazione tecnologica, puntando sempre di più all’e-commerce.

Sempre a Bergamo c’è Arco Cosmetici, realtà presente sul mercato da 40 anni, che si è recentemente aggiudicata uno dei voucher per l’internazionalizzazione messi a disposizione dal Mise (Ministero dello sviluppo  economico) per incrementare la già cospicua percentuale di export. Circa l’80% della produzione dell’azienda – che vanta in portafoglio tre marchi e una linea per conto terzi distribuita in oltre 190 supermercati sul territorio belga – è orientata al mercato internazionale, (Europa, Malesia, Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan e Nord Africa).

Il polo della cosmesi

Ma le aziende in Lombardia sono veramente numerose tanto alcune di esse nel 2005 hanno dato vita al Polo tecnologico della cosmesi, un’associazione senza fini di lucro che raggruppa più di 60 aziende lombarde, concentrate specificatamente nell’area di Crema e circondario, che vantano un fatturato aggregato di circa 680 milioni di euro, derivante per circa il 60% da esportazioni (circa il 13% in più rispetto al 2016), e danno lavoro a più di 2.700 dipendenti.

Le aziende associate al Polo della cosmesi sono un esempio concreto dell’intera filiera del mercato cosmetico e del make-up: dal bulk/prodotto al riempimento, dal packaging primario al packaging secondario, dalle decorazioni alle etichette, dal confezionamento alle macchine automatizzate, dal design prodotti all’RD. SI tratta di imprese che creano, sviluppano e producono cosmetici per i più grandi e importanti brand della cosmetica mondiale e investono mediamente in ricerca e sviluppo circa il 15% del fatturato.

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