Home / Fashion / London Fashion Week Primavera Estate 2019: la guida di Vogue
London Fashion Week Primavera Estate 2019: la guida di Vogue

London Fashion Week Primavera Estate 2019: la guida di Vogue

Londra è conosciuta per i giovani designer, ma negli ultimi anni l’affermazione della fashion week ha avuto un andamento più dinamico. La tensione stimolante fra i big della moda e i giovani stilisti rende la fashion week imprevedibile, e non è facile immaginare cosa ci sarà in calendario. La scorsa stagione, ad esempio, Richard Quinn ha rubato la scena, e non solo per gli abiti, quando la Regina ha deciso di presenziare alla sfilata senza preavviso. Questo settembre, Quinn e gli altri stilisti emergenti saranno ancora di scena, ma la London Fashion Week potrebbe essere dominata dai brand già affermati.

Burberry rivelerà al mondo la sua nuova immagine sotto la direzione artistica di Riccardo Tisci. L’ex stilista di Givenchy, che ha stupito l’intera fashion industry prendendo il posto di Christopher Bailey a marzo, fa il suo debutto in passerella lunedì 17 settembre alle ore 17. Lo scorso luglio il designer italiano ha annunciato anche una collaborazione fra Burberry e Vivienne Westwood. La capsule non sarà in vendita prima di dicembre, ma lo spirito punk di questa unione la dice lunga sul fatto che la grande tradizione British e le influenze punk hanno già ispirato Tisci nei primi mesi su suolo londinese.

Victoria Beckham festeggia i 10 anni del suo brand con un trionfale ritorno in patria. Se l’atelier della stilista si trova a Londra, è vero che Beckham ha sempre presentato le sue collezioni a New York, luogo che ben si adatta al suo elegante senso di modernità e power-dressing.

More

NYFW best shoes

by Selene Oliva

London New Best Restaurant

by Contributor

Domenica 16 settembre alle ore 10 vedremo se il cambio di scenario avrà influenzato il suo approccio creativo. In ogni caso, siamo pronti a un viaggio emozionale, e si spera anche nostalgico, con l’idolo pop diventata fashion icon, che ha conquistato il settore più ‘difficile’ del mondo. E teniamo le dita incrociate, sperando di vedere qualcuna delle  Spice Girls nel front row.

Alexa Chung fa il suo debutto in passerella sabato 15 alle 11, non come modella ma come direttrice creativa del marchio che ha lanciato lo scorso anno a maggio, legando la sua fama di It-girl evergreen a collezioni che rispecchiano il suo particolare senso dello stile. La presenza di Chung nel calendario delle sfilate londinesi ricorda a tutti la grande capacità ricettiva della capitale della moda: da una mega celebrity come Victoria Beckham alla giovane star di uno stile di nicchia come Chung, le griffe capeggiate dalle celeb convivono con giovani stilisti freschi di studi alla Central Saint Martins e giganti del settore come Burberry. C’è spazio per tutti.

Nicholas Kirkwood  ha accettato una sfida storica, quella di una sfilata di scarpe nell’ambito del calendario ufficiale di questa stagione. L’evento segna il ritorno dello stilista a Londra da Parigi, città in cui lo shoe designer, cresciuto in Gran Bretagna, negli ultimi anni aveva creato solo piccole presentazioni. La sfilata di domenica 16 settembre alle ore 17 promette di essere una serata “coinvolgente ed esperienziale”, come ha detto lo stesso stilista a Business of Fashion in aprile. “A Londra c’è il mio atelier, è la città in cui vivo e da cui prendo ispirazione, quindi ha senso. La sfilata non avrà un format tradizionale, ci saranno altri elementi che la renderanno molto più un’esperienza vera e propria, ed è una cosa che continuerò a fare.”

Halpern, Matty Bovan e Richard Quinn terranno alta la bandiera dei designer del futuro insieme ai tanti altri stilisti giovani ed emergenti che contribuiscono ad alimentare la fama della London Fashion Week di più importante fucina di nuovi talenti. A giudicare dalle news, le sfilate di settembre nella capitale britannica saranno forse dominate dai brand già affermati, ma una cosa è certa: nessuno di loro sfilerebbe a Londra se la città non avesse quel suo temperamento così giovane e sperimentale. In fin dei conti, in questa città, sono i ragazzi che comandano.

di Anders Christian Madsen

ARTICOLO SUGGERITO

Cultura. Roma, la libertà è il tema della 10ma edizione di “Libri ...

Cultura. Roma, la libertà è il tema della 10ma edizione di “Libri …

DA 14 A 17 MARZO 2019 ALL’AUDITORIUM. SINIBALDI: STIMOLERÀ LETTORI E SCRITTORI (DIRE) Roma, 18 …