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Maria parte per fare il giro del mondo: violentata e uccisa a 25 anni ...

Maria parte per fare il giro del mondo: violentata e uccisa a 25 anni …

L’amica britannica è riuscita ad allertare un uomo della sicurezza, ma sono trascorse ore prima che il mare riportasse a riva il corpo di Maria. Che, pure essendo figlia di un Paese come il Messico, in cui le donne vittime di violenza e femminicidio non si contano più, aveva scelto l’avventura in solitaria. «Viaggiare da sole non dovrebbe essere un pericolo», è stata la reazione dei suoi amici sui social network, ripresa dal movimento femminista latinoamericano ‘Ni una menos’ (Nemmeno una di meno) e rimbalzato in tutto il mondo sui social e sui media. Come è rimbalzata la notizia di una veglia e della ‘Marcha en blanco«, piena di rabbia e commozione, celebrata la scorsa notte con la presenza – stando ai media locali – di centinaia di persone, locali e straniere, sulla spiaggia di Santa Teresa, con un disperato messaggio audio della mamma di Maria.

Le spoglie di Maria sono state restituite alla famiglia in Messico e nel frattempo la polizia costaricana ha fermato due uomini sospetti, uno dei quali – fa sapere il quotidiano The Costa Rica Star – è stato rilasciato per mancanza di prove. Al secondo sospetto, che alcuni media dicono essere stato percosso dalla folla al momento del fermo, sono stati comminati tre mesi di custodia cautelare. Il caso di Maria Tenorio è accaduto a poche ore dall’omicidio di un’altra turista, la spagnola Arancha Lopez Gutierrez, 31 anni, violentata e strangolata sempre su una spiaggia costaricense: un delitto per il quale è agli arresti un cittadino del Nicaragua. Due casi che, secondo un conteggio del quotidiano La Nacion citato dal sito Q Costa Rica News, portano a 16 il numero di turisti (non solo donne) uccisi nel piccolo, verde e benestante Costa Rica dal marzo 2017, quando fu assassinato per rapinargli la fotocamera il fotografo canadese Bruce McCallum, a Puerto Viejo. Una cifra che assume i colori dell’emergenza, se, stando ai media, il presidente costaricense, Carlos Alvarado, ha deciso di ‘investirè un milione di dollari per la sicurezza dei turisti, quasi 3 milioni nel solo 2015.

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