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Mercedes-Benz Fashion Week Russia autunno inverno 2019 2020

Mercedes-Benz Fashion Week Russia autunno inverno 2019 2020

Giunta al termine la settimana della moda di Mosca, sono numerosi e sorprendenti gli stimoli che le collezioni hanno regalato agli spettatori. Non si tratta esclusivamente della spettacolarizzazione della moda – una delle cose più apprezzata dai designer è dopotutto la costruzione di un evento sociale vero e proprio, quasi da red carpet, puramente esclusivo – quanto l’inserimento di elementi strettamente legati alla contemporaneità e alla società. Questo inserimento, però, sottolinea ancora di più la differenza fra i giovani designer e la vecchia guardia, quest’ultima ancorata alla datata idea di donna vista esclusivamente moglie o madre o principessa (o tutte e tre insieme) diafana e bionda.

I più attenti a ciò che succede nel mondo oggi, invece, spingono la diversità del casting, non inserendo soltanto diverse etnie quanto modelli transgender e gender fluid. Ma non soltanto; affrontano tematiche apertamente LGBTQ che rispecchiano pienamente quel pubblico giovane a cui i brand si rivolgono, quel pubblico di ragazzi presenti agli show o fuori dalla venue principale.

Inoltre, la nuova generazione di designer moscovita spinge molto il dialogo con il cliente, proponendo una moda talvolta fantasiosa o eccentrica ma sicuramente più digeribile dall’imponente numero di visitatori e guest che la MBFW Russia ha registrato anche quest’anno.

Otocyon

OTOCYON

OTOCYON

OTOCYON

Al debutto sulle passerelle ufficiali di Mosca, dopo un’interessantissima presenza al Futurum della scorsa stagione, il brand continua con la propria visione tenue e prettamente femminile. Rispetto alla precedente collezione, Otocyon spinge la variazione dei tessuti, soprattutto con i contrasti fra rigidità e morbidezze. Fra i pezzi forti per il prossimo inverno, i completi dall’abbottonatura invisibile, puri e candidi, dal gusto più intellettuale che concettuale, eredità lontana forse di quel minimalismo di Jil Sander o Margiela.

Red September

RED SEPTEMBER

RED SEPTEMBER

RED SEPTEMBER

Il brand propone un’idea di moda decisamente più aggressiva e a suo modo street, creando dei pezzi complicati e difficilmente portabili ma di grande impatto visivo, quasi tutti in pelle. La rielaborazione di grandi classici come il biker o il parka sono all’ordine del giorno per Red September; di maggiore interesse sono i capispalla e l’utilizzo della pelle che nel suo insieme rende interessante e unico, su Mosca, l’approccio del brand.

Alkhanashvili

Alkhanashvilli

Alkhanashvilli

Alkhanashvilli

Luiza Alkhanashvili è uno dei due ponti creativi di questa stagione fra Mosca e la Georgia. Fra tutti i brand presenti durante la giornata dedicata ai giovani designer, la designer risalta senza ombra di dubbio per la semplice efficacia dei capi, in particolare sullo styling di (apparentemente) semplici completi, giacche o pantaloni. Fra le uscite più interessanti, nonostante la semplicità dell’outfit, un paio di pantaloni dal gusto militare inseriti in un paio di stivali alti, o un decadente cappotto che ricorda le vecchie tappezzerie. Ormai è famoso il talento georgiano per la moda; in questo caso, non può che favorire e rinfrescare la MBFW di Mosca con una ventata di semplicità. Il lavoro sulla tecnica sartoriale è da migliorare, stesso discorso vale per lo studio del fitting di alcuni capi. Detto ciò, Alkhanashvili fa sperare in una futura collezione più ampia, più precisa. E si tratta di un desiderio condiviso fra la gran parte del front row.

Alexander Arutynov

Alexander Arutynov

Alexander Arutynov

Alexander Arutynov

Arutynov, conosciuto e apprezzato creativo georgiano, per la seconda stagione presenta la propria collezione a Mosca. Famoso per la propria stravaganza ed eccentricità, il designer questa volta gioca di meno con i volumi, esaltando però il colore, le stampe, il gioco ottico. Ma non solo: la collezione subisce l’influenza del trasferimento di città e lo si vede dalla presenza di riferimenti alla storia russa (come la scritta allo specchio CCCP sulle maglie).

Un’altra citazione è la presenza di strisce di colori che ricordano i costumi sportivi decisamente fancy degli anni ottanta (soprattutto per il pattinaggio sul ghiaccio) che Arutynov trasforma in abiti e gonne di pelle e zip. L’esplicita dedica a ciò che può essere travisato per cattivo gusto, forse una dedica all’eccentricità di Tbilisi, esplode verso la fine della collezione attraverso una blusa leopardata abbinata a pantaloni di pelle rosso sangue e ad un cappotto verde smeraldo arricchito da penne di un qualche uccello esotico.

The Moscow Fahsion Week has ended, leaving the audience with planty of surprising inspirations.

Moscow‘s new-gen designers push the conversation with the clients, proposing sometimes creative or eccentric fashion, but definitely more accessible to the huge number of visitors and guests who also this year attended MBFW Russia.

Otocyon

The brand made its debut on Moscow’s runways after a very interesting attendance at last season’s Futurum, maintaining its soft and feminine vibe. With respect to the previous collection, Otocyon focused on new materials, especially enhancing the contrast between rigid and soft fabrics. The standout pieces for next winter include the clean-cut and pure white ensembles with hidden buttoning, with a more intellectual than conceptual twist, maybe a subtle reference to Jil Sander or Margiela’s minimalism.

Red September

The brand proposes a decidedly edgier streetstyle fashion offering intricate and not easily wearable pieces with a strong visual impact, almost all in leather. The revisitation of staples such as the biker or the parka jacket is a distinctive feature of Red September; the outerwear is more interesting, and the use of leather as a whole makes the brand’s approach original and unique.

Alkhanashvili

Luiza Alkhanashvili is one of the two creative bridges stretched out between Moscow and Georgia. Among all the brands taking part in the special day dedicated to young designers, Alkhanashvili definitely stands out for the simple and effective garments, in particular for the styling of (apparently) basic ensembles, jackets or pants. Among the most interesting outfits, despite their simplicity, are military style pants tucked into high boots, or a decadent coat that brings to mind old tapestry.

Alexander Arutynov

Arutynov, a well-known and appreciated Georgian creative, showcased his collection for the second season here in Moscow. Known for his extravagant and eccentric touch, this time the designer has played less with volume and more with color, prints, optical effects. In addition, the collection is influenced by the new city he is settled in, and this is visible in the references to Russian history (like the reversed CCCP lettering on the tops). The colored stripes that recall decidedly fancy Eighties’ sports uniforms are another reference (especially for ice skating) that Arutynov turns into dresses and leather skirts with zips. The explicit reference to anything that may be mistaken for bad taste, maybe a homage to Tbilisi’s eccentricity, explodes towards the end of the collection, with a leopard print blouse paired with blood red leather pants and with an emerald green coat embellished with feathers from some exotic bird.

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