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Musica, quali saranno i tormentoni dell'estate?

Musica, quali saranno i tormentoni dell’estate?

Matilda De Angelis e Tommaso Paradiso in Felicità puttana, uno dei tormentoni dell’estate

Dopo aver passato in rassegna gli storici tormentoni estivi degli ultimi trent’anni, è tempo di passare a quelli di quest’anno. Come in una gara ciclistica, c’è chi parte prima, va in fuga, e poi cede alla distanza, e chi sceglie di scattare all’ultimo, per poi vincere in volata.

Un tormentone estivo si confeziona con una ricetta ben precisa: un testo che parli di mare, una musica che riporti a quella latina, al reggae o al pop anni Ottanta. Un ritmo allegro. Ma spesso i tormentoni estivi avevano un retrogusto amaro dietro l’allegria di fondo. E anche quest’anno un po’ di malinconia – e molta nostalgia – c’è.

L’impressione è che, nell’epoca in cui non guardiamo più un palinsesto fisso in tv ma ci scegliamo on demand i nostri programmi preferiti, ormai anche nella musica estiva non ci sia “il” tormentone, ma un tormentone per ogni target: quello per i ventenni, quello per chi ama il rap, l’immancabile tormentone latino, e poi il tormentone italiano. Ma anche il tormentone italiano vintage.

E quello rock.

Baby K: la sua Da zero a cento è uno dei tormentoni dell’estate

Italiana (J-AX e Fedez)

Partiamo da loro, tra i vincitori della scorsa stagione. Sono J-Ax e Fedez che, quando sentono profumo d’estate, si mettono insieme e provano a creare il tormentone perfetto. Con la complicità dello spot pubblicitario collegato, anche questo a tema estivo (si parla di gelati), possono farcela. Sono quelli che sono partiti per primi (Italiana è uscita il 4 maggio). Tra sonorità elettroniche e il solito ritornello da cantare a squarciagola, Italiana parla dei nostri mali, della nostra voglia di esterofilia e della bellezza di restare nel nostro paese.

Italiana, l’estate che cerchi non è lontana”. E gioca sul doppio senso “ti aspettiamo al mare, con l’acqua alla gola”…

Da zero a cento (Baby K)

Lei è una che tormentone estivo lo ha già centrato: parliamo dell’estate del 2015 e di Roma-Bangkok con Giusy Ferreri. Ora torna con questo Da zero a cento e, complice anche qui uno spot (di un gestore telefonico), se non in pole position, parte almeno in prima fila. La sua canzone è venata di reggae (o reaggaeton) e il ritmo in levare evoca subito l’estate. Tra i paradossi della vita moderna e dell’estate ai tempi dei social (“Io cerco il mare mentre tu cerchi il wi-fi“), Baby K dimostra di aver studiato, e cita anche un paio di tormentoni estivi doc (“Portami giù dove non si tocca, dove la vida è loca”, “Maracaibo, sei del mattino”)

Amore Capoeira (Takagi Ketra ft. Giusy Ferreri)

Se l’assassino torna sempre sul luogo del delitto, ci torna anche il complice. Perché a confezionare il tormentone perfetto, quella Roma-Bangkok, insieme a Baby K c’era Giusy Ferreri che era stata protagonista anche nell’estate del 2008, con Non ti scordar mai di me, scritta da Tiziano Ferro. Lei ha una voce inconfondibile, calda e graffiante, ci piacerebbe sentirla cantare rock, ma per questo genere è perfetta. Confezionata con Takagi Ketra, Amore Capoeira mescola house music e pop elettronico e, se Baby K strizza l’occhio musicalmente alla Giamaica, Giusy evoca, soprattutto nel testo, il Brasile (“Amore e capoeira/cachaca e luna piena/come in una favela”).

Fotografia (Carl Brave ft. Francesca Michielin e Fabri Fibra)

Sentite qualcosa di familiare in Fotografia? Sì, il giro di basso sembra quello di Stand By Me, il classico di Ben E. King. Carl Brave, nuova leva del rap italiano, incontra un grande nome del settore, Fabri Fibra, e una delle voci femminili più interessanti degli ultimi anni, Francesca Michielin, Ne esce un brano molto particolare, dolce e un po’ sommesso, da fine serata. Se il rap di Fibra è inconfondibile, è molto interessante quello di Brave, un po’ strascicato, con la voce bassa. Il testo gioca con Baglioni (“quanto stai bene con quella maglietta Fila/ho preso un disco solo per la copertina”) e con la voglia di non uniformarsi e non seguire le mode (“la moda è bella ma ci rende tutti uguali”) e di uscire insieme dai periodi negativi (“ma tanto io e te dai negativi/ne usciamo fuori bene/come una fotografia”)

Echame la Culpa (Luis Fonsi con Demi Lovato)

Lui in questa lista ci sta di diritto perché è il campione in carica: nessuno ha dubbi sul fatto che la sua Despacito sia stata il tormentone numero uno dell’estate scorsa. Luis Fonsi ci riprova con questa Echame La Culpa. È il tormentone latino, un classico che ogni estate ci spetta. La nuova canzone è più movimentata di Despacito, e anche più sexy, perché alla ricetta Fonsi aggiunge Demi Lovato. Partita un po’ più tardi, per ora non si sente ancora tantissimo. Ce la fa o non ce la fa a ripetere Despacito? Non ce la fa, non ce la fa…

La cintura (Alvaro Soler)

La sfida per il tormentone latino, con Luis Fonsi, se la gioca lui, Alvaro Soler, che ha fatto già centro come El mismo sol e Sofia. Il nuovo tormentone si chiama La cintura, ma sicuramente vi saranno entrate in testa le parole “Y bajando, bajando/Olvidando, olvidando que/Estoy bailando bailando/Y así hasta el amanecer”. Nel video, Alvaro passa da una lezione di danza, a una giornata al mare, a una festa all’aperto. Con una canzone killer. E lui è così simpatico che ci fa piacere anche la musica latina. Tutto perfetto? Sì, se non fosse per quel giubbotto fiorato…

Come le onde (The Kolors feat. J-Ax)

J-Ax con The Kolors aveva già duettato in una puntata di Amici su The Time Is Running Out dei Muse. Di tutt’altro sapore è questo nuovo Come le onde, uscito il 6 luglio, e deve ancora entrarci in testa: è un brano pop condito da chitarre funky e da quel fischio che fa subito estate e spensieratezza. Il brano racconta di una storia d’amore, fatta di andate e ritorni, quando sei costretto a lasciare chi ami per costruire il tuo futuro, ma la testa e il cuore richiamano sempre al luogo di partenza.

Faccio quello che voglio (Rovazzi)

Parte per ultimo (esce il 13 luglio), arriverà per primo? La sua Andiamo a comandare è stato un tormentone a sorpresa, la sua Volare anche, un po’ meno a sorpresa. Lasciato il suo tutor Fedez, ora Rovazzi balla da solo. La sua nuova Faccio quello che voglio è molto musicale, e la partecipazione di Al Bano, Emma e Nek, mentre nel video (un corto molto cinematografico di nove minuti) appaiono anche Carlo Cracco, Eros Ramazzotti, Fabio Volo, Rita Pavone, Massimo Boldi, Roberto Pedicini e Diletta Leotta, con interessanti effetti speciali di morphing.

Felicità puttana (Thegiornalisti)

In gara anche Thegiornalisti, di diritto, perché la loro Riccione è stata almeno sul podio tra i tormentoni della scorsa estate. Felicità puttana ha gli anni Ottanta nel cuore e nell’anima: da quelle tastiere alla Pet Shop Boys, al cantato alla Luca Carboni di Mare mare, al video pieno di rimandi a quell’epoca, dai poster di Vasco Rossi (Albachiara) e Carlo Verdone (Borotalco, e il video sembra girato nella casa di Manuel Fantoni…) al pallone Tango che esce dal bagagliaio dell’auto di Tommaso Paradiso. Storia d’amore e di social, con il verso “ti mando un vocale di dieci minuti soltanto per dirti che sono felice” che è già entrato nel gergo di tutti. E poi, nel video, c’è Matilda De Angelis, la nuova star del nostro cinema.

Tutti vogliono una grande festa (Luca Carboni)

Che poi, a volte, quando ci piace tanto qualcosa ci viene voglia di andare a sentirci l’originale. Se vi piacciono Thegiornalisti e Tommaso Paradiso non potete non ascoltarvi Luca Carboni: quel cantato e certi suoni di tastiere portano proprio al suono anni Ottanta del cantautore bolognese. Che poi la sua fase Ottanta l’ha vissuta nei primi Novanta, con album come Carboni (quello di Mare mare) e Mondo. Tutti vogliono una grande festa ci riporta il Carboni più giocoso e pop, che però con quella voce è anche struggente. E infatti la sua canzone, come per i migliori tormentoni, è malinconica, e gioca con il contrasto tra rabbia e protesta e il bisogno di festa. “Tutti vogliono una grande festa/una bomba nucleare/e noi che ce ne andiamo al mare” ci riporta poi a quel tema che stava anche in Vamos A La Playa dei Righeira, il tormentone per eccellenza…

Summer (Simple Minds)

Tormentone rock: si può fare. E lo hanno realizzato dei vecchi leoni, i Simple Minds da Glasgow (ma il loro leader, Jim Kerr, vive per gran parte dell’anno in Sicilia, a Taormina). Che stanno alle nuove rock band un po’ come Carboni all’indie italiano: esplosi negli anni Ottanta, sono passati un po’ di moda. E oggi, vedendo quanti artisti si ispirino a loro, capiscono di essere diventati dei maestri. Summer è un singolo per cui molte delle band alternative di oggi, che riprendono i suoni dei Minds, venderebbero l’anima al diavolo: un giro di basso distorto, arpeggi di chitarre e la voce calda, inconfondibile, di Jim Kerr. “Arriva l’estate, arriva la pioggia” canta. E Summer suona fresca, tagliente, potente.

Non ti dico no (Boombadash Loredana Bertè)

Ma gli anni Ottanta non sono un periodo, sono uno stato dell’anima. Gli anni Ottanta non finiscono mai. E così i Boombadash per la loro Non ti dico no hanno pensato di chiamare Loredana Bertè. Loredana è quella di oggi, quella che vediamo ospite in vari programmi in tv, i capelli azzurri e quell’espressione un po’ così. Ma come apre bocca sono brividi: la voce è sempre quella che cantava E la luna bussò e Non sono una signora. “Questa sera non ti dico no, puoi portarmi anche in Messico, ma non andiamo al mare”. Nel video le immagini degli artisti si alternano a immagini di coppie gay innamorate e felici.

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