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Qual è il miglior periodo per andare in Jamaica

Qual è il miglior periodo per andare in Jamaica

Spiagge bellissime, natura rigogliosa e musica reggae fanno della Jamaica meta ideale per una vacanza all’insegna del divertimento e del relax.

Vuoi andare in Jamaica. Quante ore di volo ti occorrono per raggiungerla dall’Italia? Cosa devi mettere in valigia? Quali sono i posti da vedere? Hai visitato in lungo ed in largo l’Europa. Città come Amsterdam, Madrid e Parigi non hanno per te, ormai più segreti. Ne conosci gli angoli più caratteristici e gli scorci più suggestivi. Ora vuoi vedere altro. Hai voglia di sole, mare e relax. Sogni quindi, un viaggio in una meta esotica e i Caraibi ti sembrano il luogo che si adatta meglio alle tue esigenze. Ma dove? Santo Domingo, Portorico, Barbados? Si, ecco, ora hai trovato: Jamaica! Qual è il miglior periodo per andare in Jamaica? Per scoprirlo continua a leggere questo articolo e lasciati trasportare dalla mente. In pochi attimi, sarai su un’isola dalle lunghe spiagge bianche e con un mare trasparente. Un piccolo gioiello ricco anche di piante tropicali, mangrovie ed animali volatili dai colori sgargianti, dove è estate tutto l’anno. Se ti sembra di sentire nell’aria le parole di “No woman, no cry”, una delle canzoni più famose di Bob Marley, vuol dire che sei pronto per partire alla scoperta della Jamaica con me. Ti farò innamorare di questo posto paradisiaco, dandoti al contempo, qualche consiglio utile per il viaggio.

Tutela del viaggiatore

Prima di partire, è importante sapere quali sono i tuoi i diritti e doveri e cosa ha previsto il legislatore italiano in materia di tutela del viaggiatore. Recentemente, è entrato in vigore un decreto legislativo [1] che ha introdotto l’obbligo per le agenzie, i tour operator ed i siti che vendono viaggi online, di informare in maniera chiara e trasparente, coloro che intendono partire, attraverso un modulo standard.

Il viaggiatore ha diritto al rimborso integrale di quanto pagato qualora nel paese di destinazione si verifichino guerre, calamità naturali o attacchi terroristici che incidano sostanzialmente sul viaggio.

Se a rinunciare, invece, è colui che vuole partire, dovrà pagare delle spese giustificate in base a quanto tempo prima cambia idea. Il viaggiatore può chiedere anche una riduzione del prezzo o recedere dal contratto già firmato, se il pacchetto risulta difforme da quello acquistato. Se si dovessero verificare delle circostanze straordinarie che impediscono il suo rientro a casa, il tour operator sarà tenuto comunque a sostenere le spese dell’alloggio per un periodo superiore a tre notti.

Jamaica: dove si trova, clima e temperature

La Jamaica, il cui nome le fu dato dagli indiani Arawak e letteralmente significa “terra di legno e di acqua”, è un’isola che si trova nel mar dei Caraibi, facente parte delle Grandi Antille. Conquistata prima dagli Spagnoli e poi dalle truppe inglesi, fungeva anche da rifugio per pirati e bucanieri.

Dopo anni di dominazione britannica, nel 1962 ha ottenuto la piena indipendenza ed attualmente è una monarchia parlamentare. Oggi, la cultura jamaicana è un misto di orgoglio nazionale, reggae e rasta, che porta ancora il segno delle dominazioni passate nella lingua ufficiale, l’inglese, e nella guida delle macchine a destra. Tuttavia, la maggior parte della popolazione parla il dialetto locale, il jamaica talk, un misto di creolo-inglese.

Il clima è di tipo tropicale con poche differenze di temperatura durante l’anno (di appena 3/4 gradi); ne consegue che in Jamaica fa sempre caldo e i nostri mesi invernali/primaverili, cioè da dicembre a maggio, corrispondono alle stagioni più secche, durante le quali le temperature massime si aggirano intorno ai 27/30° e quelle minime intorno ai 20/23°.

La differenza tra le stagioni è data dalla piovosità e dall’umidità dell’aria: quella della piogge, che va da fine aprile a novembre, è molto calda e afosa. Le precipitazioni sono influenzate dagli alisei, dei venti tipici delle regioni dal clima tropicale, e assumono la forma di temporali, sopratutto pomeridiani. Il mare è caldo tutto l’anno: si va dai 27° da gennaio ad aprile ai 29° da luglio a novembre.

Ore di volo dall’Italia

Per raggiungere la Jamaica occorrono poco meno di 11 ore di volo, se parti con un volo diretto da Milano Malpensa.

Quando andare in Jamaica?

Dal punto di vista climatico, il momento migliore per recarti in Jamaica è tra dicembre ed aprile: è questo infatti, il periodo della stagione secca caratterizzato da giornate assolate con temperature dell’aria e dell’acqua piacevoli. Nonostante il clima caldo, l’umidità è sopportabile e le piogge sono scarse. In particolare poi, febbraio e marzo sono i mesi meno piovosi dell’anno.

A luglio e ad agosto, invece, il caldo è afoso e fastidioso, anche se soffia la brezza, e le precipitazioni sono molto frequenti. Inoltre, nel periodo giugno-novembre, la Jamaica può essere interessata dagli uragani, i cicloni tropicali propri dell’Oceano Atlantico che sono comunque più probabili tra agosto e ottobre.

Cosa mettere in valigia?

Se visiti la Jamaica nei mesi da novembre ad aprile, sono utili vestiti leggeri e una felpa per la sera, ma anche un cappello per il sole e la crema abbronzante. Se intendi andare nelle zone interne di montagna, devi essere provvisto di una giacca e delle scarpe da trekking.

Da maggio ad ottobre, ti consiglio di portare vestiti molto leggeri, una felpa per la sera e un impermeabile per i temporali, un cappello per il sole e la crema solare.

Luoghi da visitare

Il mio consiglio di viaggio è quello di fare un tour dell’isola. Perciò ti suggerisco di partire dalla capitale Kingston, prima di addentrarti nell’interno dell’isola e concludere con qualche giorno di mare. In merito, c’è da dire che se cerchi un posto calmo con belle spiagge, la zona di Port Antonio può rappresentare l’ideale per te. Considera anche che Montego Bay, la più famosa delle località jamaicane, è piuttosto costosa e caotica mentre Ocho Rios e Negril sono ugualmente interessanti e piacevoli da visitare.

Vediamo comunque questi posti uno alla volta.

Kingston è la più grande città di lingua inglese dei Caraibi, il cui cuore pulsante è costituito dai quartieri centrali, che comprendono il porto, e da quello residenziale di New Kingston, ad ovest. Inizia la tua visita dalla Parade, un tempo piazza d’armi dell’esercito britannico, con al centro il Sir William Grant Park, un quadrato erboso con una fontana e alcune statue della regina Vittoria, e sul lato settentrionale il Ward Theatre, un elegante edificio dei primi del ‘900.

Arriva poi, al Jubilee Market, un variopinto mercato con un buono assortimento di frutta e verdura esotica e al Mercato dell’artigianato, dove si possono acquistare statuette scolpite, souvenir di ogni tipo, t-shirt e gioielli. Pochi minuti a piedi e sei dinanzi alla Headquarters House, una bella costruzione dalla facciata bianca, oggi sede di una banca, con accanto la Gordon House, dove si riuniscono la Camera dei deputati e il Senato.

Successivamente, passeggia lungo l’Ocean Boulevard prima di spostarti nel quartiere di New Kingston. Qui si trova il National Heroes Park, un vasto giardino che occupa quello che un tempo fu il galoppatoio della città, ed il Bob Marley Museum, dedicato al celebre cantante, costruito all’interno della sua vecchia casa. Non distante ci sono il Devon House, un palazzo di epoca coloniale interamente arredato con mobili d’epoca, e l’Hope Botanical Garden, l’orto botanico più grande dei Caraibi, con all’interno un piccolo zoo.

Su un’isoletta nella baia di Kingston, puoi visitare Port Royal, uno dei porti più ricchi dei Caraibi, collegato alla terraferma da una lunga striscia di terra. Gli inglesi, quando conquistarono l’isola, vi costruirono cinque forti; il più impressionante è Fort Charles, dalle cui ampie feritoie si affacciano ancora i cannoni che puntavano verso il mare. Fra gli altri luoghi d’interesse, vi è l’Old Naval Hospital, un edificio in pietra e ferro, ora in rovina.

La Jamaica, oltre alle località balneari, possiede un entroterra ricco di cose da vedere. Le Blue Mountains, fra le catene montuose più lunghe dei Caraibi, presentano foreste verdeggianti dove si coltiva uno dei migliori caffè del mondo. Se oltre al mare sei interessato a fare un po’ di trekking, puoi compiere delle escursioni nel Blue and John Crow Monuntains National Park, che comprende numerosi sentieri. A tal fine devi affidarti ad una guida da contattare direttamente in loco. Potrai così ammirare panorami mozzafiato oltre alle numerose piantagioni di caffè.

Per quanto riguarda le destinazioni balneari, puoi scegliere la località che più ti piace tra quelle sotto riportate.

Port Antonio, un tempo florido centro per il commercio delle banane e luogo di villeggiatura esclusiva, oggi è base per ammirare le bellezze naturali della zona. Qui la costa regala i panorami più belli dell’isola, caratterizzati da promontori accidentati e spiagge dorate tra le quali:

Frenchman’s Cove, circondata da speroni rocciosi, dove scorre un piccolo ruscello di montagna;
San San Beach, dove è possibile fare snorkeling;
Blue Lagoon, formatasi nel cratere di un vulcano sotterraneo, che fece da scenario per le riprese del film Laguna Blu, con Brooke Shields;
Boston Bay e Long Bay, dove è possibile fare surf, quando il mare è agitato.

Inoltre, in questa zona dell’isola una delle maggiori attrazioni è rappresentata dalle magnifiche Reanch Falls, delle cascate che in alcuni tratti formano dei laghetti dove è molto piacevole nuotare.

Ocho Rios, il secondo luogo di villeggiatura del Paese dopo Montego Bay, nei cui pressi si trova la spiaggia di Bamboo Beach, alla quale si accede a pagamento. Ochos Rios è conosciuta anche per le Dunn’s River Falls, spettacolari cascate che cadono per 183 metri su rocce scivolose prima di tuffarsi nel mare.

Montego Bay è la capitale giamaicana del turismo con la più alta concentrazione di strutture alberghiere. Qui, si trovano il Doctor’s Cave Beach e il Cornwall Beach, due famosi club sulla spiaggia, dove è possibile entrare pagando un biglietto giornaliero. Davanti al litorale c’è un lungo reef che forma il Montego Bay Marine Park e comprende 23 chilometri quadrati di banchi corallini, fondali di alghe e mangrovie. Anche il centro cittadino è molto caratteristico e ruota intorno alla Sam Sharpe Square, con il suo tipico mercato dell’artigianato.

Negril, si trova sulla punta occidentale dell’isola. Un tempo terra di hippy, oggi è meta di turisti provenienti da tutte le parti del mondo. La maggior parte dei resort si snodano lungo la famosa Seven Miles Beach, una fantastica spiaggia di sabbia bianchissima, con acqua limpida e calda.

Non puoi lasciare l’isola senza avere visitato Nine Miles, la città natale di Bob Marley. Circondato da alti cancelli dove sventolano le bandiere dai colori rosso, verde ed oro, il Bob Marley Mausoleum è il luogo più riverito dai rasta di tutto il mondo. Al centro, si trova la capanna dove il cantante trascorse la sua infanzia con il lettino e la pietra della meditazione, dove appoggiava la testa per riposare o pensare. Il mausoleo è all’interno di una piccola capanna in stile etiopico, nella quale si trovano le chitarre e la palla di football preferita da Marley, una Bibbia ed altri oggetti.

Fuso orario

Il fuso orario è di 6 ore in meno rispetto all’Italia, quando da noi vige l’ora legale. Invece, è di 7 ore in meno quando in Italia vige l’ora solare.

Moneta

La moneta è il dollaro giamaicano, il jay (JMD). 1 euro = 74,5 JMD circa; è accettato anche il dollaro statunitense. Le carte di credito (MasterCard, Visa e American Express) e i traveller’s cheque sono accettati un po’ ovunque nell’isola. I bancomat non sono sempre affidabili, pochi sono collegati alle reti internazionali. Ci sono comunque abbastanza banche per cambiare denaro. Attenti però, le banche aprono soltanto dalle 9:00 alle 14:00 dal lunedì al giovedì e dalle 9:00 alle 15:00 il venerdì.

Formalità e visti

Non ti occorre alcun visto per un soggiorno inferiore a un mese, ma è indispensabile un passaporto valido 6 mesi a partire dalla data di arrivo.

Salute

Non è necessario alcun vaccino. Contro le zanzare è consigliato munirti di una lozione protettiva. Se fai immersioni, disinfetta bene le ferite causate dai tagli provocati da corallo che hanno tempi di cicatrizzazione lunghi. Puoi bere l’acqua dal rubinetto un po’ ovunque. Tuttavia, è preferibile l’acqua in bottiglie nelle regioni arretrate.

note

[1] D. Lgs. n. 62/18.

Autore immagine: Jamaica di LBSimms Photography

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