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'Ritorno al futuro', ecco l'incredibile storia della macchina del tempo DeLorean DMC-12

‘Ritorno al futuro’, ecco l’incredibile storia della macchina del tempo DeLorean DMC-12

Si intitola Ritorno al futuro ed è un film di avventura e fantascienza, distribuito nelle sale cinematografiche a partire dal 18 ottobre 1985, diretto da Robert Zemeckis e che verrà trasmesso venerdì 15 marzo 2019 in prima serata alle ore 21.20 su Canale 20. Vi sveliamo il cast, la trama e qualche piccola curiosità su questo film.

Ritorno al futuro: il cast

Nel cast di Ritorno al futuro, troviamo la presenza dei seguenti attori: Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Lea Thompson, Crispin Glover, Thomas F. Wilson, Wendie Jo Sperber, James Tolkan, Billy Zane, Claudia Wells, Frances Lee McCain, Marc McClure, George Di Cenzo.

Ritorno al futuro: la trama

La vita di Marty McFly è un macello. Suo padre, George, è costantemente vittima di bullismo da parte del suo supervisore Biff Tannen e sua madre, Lorena, è una alcolizzata in sovrappeso.

Un giorno, Marty riceve una telefonata dal suo amico scienziato Dr. ‘Doc’ Emmet Brown che dice a Marty di incontrarlo al Twin Pines Mall alle 1:15 del mattino: in quell’occasione, Doc gli mostra una macchina del tempo alimentata da plutonio, in un DeLorean, effettivamente trasformata in questo aggeggio incredibile.

Marty attiva accidentalmente la macchina del tempo e si ritrova indietro nel tempo, precisamente nel 1955, dove si intromette accidentalmente tra i suoi genitori adolescenti. Quello che resta da fare a Marty è trovare un modo per ritornare indietro nel futuro

Ritorno al futuro: qualche curiosità sul film

La sceneggiatura è stata rifiutata per ben 40 volte: Bob Gale ebbe l’idea di realizzare Ritorno al futuro nel 1980. Mentre sfogliava l’annuario del liceo di suo padre, Gale iniziò a chiedersi se lui e il padre sarebbero stati amici, qualora avessero frequentato la stessa scuola. Insieme a Robert Zemeckis, Gale ha sviluppato questa idea in una sceneggiatura. Poi ci sono voluti quattro anni per trovare qualcuno disposto a svilupparla.

Lo script, infatti, è stato rifiutato da tutti i principali studi di Hollywood; nell’era di commedie per teenager come Porky’s – Questi pazzi, pazzi porcelloni (1981) e Fuori di testa (1982), Ritorno al futuro era considerato troppo mansueto. Qualcuno suggerì a Zemeckis e Gale di proporre la sceneggiatura a Disney. Tuttavia, i dirigenti dell’azienda considerarono la sceneggiatura troppo volgare, a causa della sottotrama in cui la versione più giovane della mamma di Marty si innamora inconsapevolmente di suo figlio

L’executive della Universal Pictures, Sidney Sheinberg, avrebbe voluto cambiare il titolo di Ritorno al futuro in Spaceman From Pluto, che sarebbe stato legato alle battute di Marty McFly che viene scambiato per un alieno nel passato. Non volendo entrare in conflitto con il loro capo, Zemeckis e Gale hanno chiesto a Steven Spielberg di aiutarli e il nome non fu modificato. 

[fonte foto: https://twitter.com/TelefilmSpoiler/status/1054348990764982273]

Tuttavia, non tutte le idee di Sheinberg furono respinte. Suggerì di cambiare il nome del professor Brown in Doc Brown e di rinominare la madre di Marty da Meg a Lorena (Sheinberg era sposato con un’attrice di nolme Lorraine Gary).

John Lithgow è stato il primo candidato per il ruolo di Doc Brown. Neil Canton, uno dei produttori di Ritorno al futuro, aveva lavorato in precedenza con Lithgow nel 1984 per il film d’avventura Le avventure di Buckaroo Banzai nella quarta dimensione in cui Lithgow interpretava il dott. Emilio Lizardo, un eccentrico scienziato preso da un’entità aliena malvagia. Lithgow sarebbe stato un bravo Doc Brown, ma all’epoca non era disponibile.

Canton, quindi, suggerì Christopher Lloyd, che appare anche in Buckaroo Banzai. All’inizio Lloyd era titubante, poiché stava pensando di assumere un ruolo in un’opera off-Broadway. Fortunatamente, sua moglie lo convinse ad accettare il ruolo di Doc Brown. L’aspetto di Lloyd nel film si ispirava da Albert Einstein e al direttore d’orchestra Leopold Stokowski. Il suo aspetto ingobbito era dovuto alla necessità di avere sia Lloyd (1,85 m) sia Michael J. Fox (1,63 m) ripresi nella stessa inquadratura. 

Originariamente, il culmine del film doveva svolgersi in un sito di test nucleari in Nevada, con un’esplosione atomica che avrebbe fornito la potenza necessaria per effettuare i viaggi nel tempo. Ciò farebbe eco ad una scena all’inizio del film in cui Marty guarda un documentario sui test nucleari degli anni ’50. Tutto questo è stato abbandonato e sostituito con un finale in cui un fulmine colpisce l’enorme orologio sul tribunale di Hill Valley. Ciò, n on solo ha ridotto drasticamente il costo delle riprese, ma ha reso questa scena una delle più iconiche del film. 

L’unica ragione per cui Michael J. Fox è comparso in Ritorno al futuro era che la sua co-protagonista di Casa Keaton, Meredith Baxter si stava preparando a dare alla luce due gemelli. Il programma dello show doveva essere modificato di conseguenza e a Fox è stato permesso di lavorare part-time su Ritorno al futuro.

Durante le nove settimane di riprese, la troupe cinematografica riuscì a lavorare con Fox solo di notte, poiché passava la maggior parte dei suoi giorni alla Paramount a provare quell’episodio della sit-com. La sera, un autista lo portava sui luoghi delle riprese del film. Fox lavorava al film fino a mattino presto, per poi tornare a casa e concedersi un paio d’ore di sonno. Poi, un altro autista lo svegliava, gli faceva un caffè e lo portava alla Paramount per un altro giorno di prove.

Uno dei punti salienti del film originale arriva in una scena in cui Marty McFly inaugura l’era del rock’n’roll con la sua spettacolare esibizione di Johnny B. Goode di Chuck Berry. Anche se Michael J. Fox fingeva di suonare in quella scena, la sua voce era di Mark Campbell. L’uso della canzone si rivelò problematico, dal momento che Chuck Berry aspettò fino all’ultimo minuto per dare il via libera ai diritti cinematografici di “Johnny B. Goode”.

Allo stesso modo, i registi non furono in grado di utilizzare né la musica né il nome stesso della band Van Halen. Invece, Edward Van Halen ha suonato un paio di riff per il film e ha permesso ai registi di usare il suo nome. Da qui l’etichetta “Edward Van Halen” sulla cassetta di Marty.

La band Huey Lewis e The News hanno registrato la canzone The Power of Love appositamente per il film. Il cantante della band appare anche nel film, non accreditato e sotto mentite spoglie, nei panni del giudice provvisto di megafono. Il brano è schizzato in vetta alle classifiche ed è stato nominato nel 1985 per un Academy Award come miglior canzone originale, poi vinto da Say You, Say Me di Lionel Richie.

Mentre Michael J. Fox cercava di imparare a suonare la chitarra per il film, lo skateboard non era un grosso problema per lui. Nonostante ciò, i produttori erano inclini a usare gli stuntmen. Trovare esperti di skateboard si è rivelato comunque un problema, quindi Bob Gale decise di dirigersi a Venice Beach una domenica e cercare lui stesso gli skateboarder. Quando ha visto due ragazzi fare dimostrazioni, si è avvicinato a loro proponendogli il lavoro, sentendosi un po’ imbarazzato per l’intera situazione. Si è scoperto che uno degli skateboarder era Per Welinder, un campione europeo di skateboard.

Durante le riprese, Welinder ha fatto da controfigura a Stoltz. Anche se la controfigura di Michael J. Fox era Charles Croughwell, Welinder è rimasto per aiutare a coreografare le scene di skateboard. In seguito, quando Ritorno al futuro è stato presentato in anteprima in Australia, alla Fox è stato richiesto di fare spot promozionali per avvisare i bambini di non imitare il personaggio del film.

Al giorno d’oggi, la DeLorean DMC-12 è una delle auto più iconiche della storia del cinema. Ecco la foto:

DeLorean DMC-12 had no CANbus, that’s why it was able to fly. pic.twitter.com/HrPg7jy6KI

— Denis Laskov (@it4sec) March 7, 2019

Gale e Zemeckis hanno scelto la DMC-12 perché le sue ante ad ali di gabbiano e un corpo in acciaio inossidabile conferivano un aspetto distintivo e futuristico. Quando i dirigenti della Ford offrirono un pagamento consistente per far sostituire la DMC-12 con la Ford Mustang, Gale li rifiutò ammirevolmente, poiché avrebbe compromesso la loro visione.

Ciò che è meno noto, però, è la storia travagliata dietro lo sviluppo del modello DeLorean DMC-12. John DeLorean lasciò la General Motors nel 1973 per mettere in piedi la propria azienda automobilistica. Dopo quasi un decennio di sviluppo, il veicolo uscì proprio nel bel mezzo di un crollo del mercato automobilistico.

Nel febbraio 1982, con la metà dei quasi 7.000 prodotti DeLoreans rimasti invenduti, la società fallì. Sei mesi dopo, lo stesso John DeLorean fu arrestato con l’accusa di traffico di droga. Non stupisce quindi che, dopo il successo di Ritorno al futuro, abbia inviato una nota di ringraziamento personale a Bob Gale per aver mantenuto in vita il suo sogno.

Al giorno d’oggi, i film di successo devono fare soldi velocemente e ciò si spiega col fatto che la concorrenza diventa più dura mentre il mercato si sta saturando sempre di più. Nel frattempo, internet diffonde il passaparola – sia buono che cattivo – istantaneamente in tutto il mondo, che può influenzare le prestazioni al botteghino del film.

Ma gli anni ’80 erano tempi diversi. Secondo Box Office Mojo, il film ha guadagnato circa 11 milioni di dollari durante il suo primo weekend, un po’ più della metà del suo budget di produzione. Ma la pellicola è rimasto ai vertici del botteghino per dodici settimane, un’impresa essenzialmente impossibile da realizzare oggi. Dopo 232 giorni (quasi 34 settimane) Ritorno al futuro superò la soglia dei 200 milioni di dollari, pari a quasi 500 milioni in dollari di oggi.

Fonte immagine in evidenza: https://twitter.com/Everyeye/status/1065595404279050245

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