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Smart, ecosostenibili, trendy e multifunzionali: ecco le case dei millennials

Smart, ecosostenibili, trendy e multifunzionali: ecco le case dei millennials

Più piccoli ma multifunzionali. Semplici ed ecosostenibili. Smart ed efficienti. Anche il design degli appartamenti si rinnova. E la scelta di spazi e arredamenti nelle case dei “millennials” sembra seguire precise indicazioni. Partendo da alcuni presupposti: meno importanza allo spazio, più valore a efficienza e tecnologia. Perché la Generazione Y ha esigenze diverse da quelle dei propri genitori. E anche lo spazio domestico segue uno stile di vita ormai consolidato: iperconnesso, green e social.
 
Negli appartamenti dei millennials, in sostanza, non si fa il tradizionale ‘giro della casa’. Perché gli spazi possono avere duplice funzione. E finisce anche per ridimensionarsi quella soluzione ‘ambiente giorno – zona notte’ che fissava quasi cronologicamente la vita della casa.

Ne sa qualcosa l’architetto brasiliano Leandro Garcia, che ha progettato una mini – casa nel centro storico di Curitiba, la capitale di Paraná. Ad abitarla è un giovane giornalista, con poco spazio a disposizione per integrare le necessità abitative a quella che ha ribattezzato “l’area sociale della casa”. Un monolocale di 35 mq che si trasforma attraverso scelte innovative di design e arredamento intelligente: da un lato una grande libreria – che comprende un divano e una panca per il tavolo da pranzo – libera spazio per circolare e, dall’altro, un pannello di legno divide l’area sociale dall’area intima. A personalizzare la casa ci pensano oggetti di design, coffee table anni Cinquanta e la panca del living. E per essere connessi con ogni tipo di dispositivo, la smart technology garantisce la possibilità di attivare tutto da remoto, controllando qualsiasi funzione attraverso uno smartphone.
 
Spostandosi in Australia, si trovano due degli esempi più apprezzati di case a misura di millennials. A sei chilometri dal centro di Melbourne, nel sobborgo di Hawthorn, campeggiano i “Maple apartments”, dal design minimalista e d’ispirazione scandinava. Apprezzati anche dagli addetti ai lavori: tra i numerosi premi, infatti, quello di “migliori appartamenti a uso misto” al Boroondara Urban Design Awards 2018. Un riconoscimento all’architettura di Stokes Architects e l’interior design di Studio You Me, di Kestie Lane e Hana Hakim. Sono caratterizzati da un design pulito, con molti spazi aperti, larghe tavole in legno, soffitti in calcestruzzo e rifiniture di precisione. Per gli esterni, alluminio e bronzo anodizzati, oltre ad acciaio nero e terracotta per completare l’uso estensivo di cemento e vetro.
L’altro modello australiano è firmato Whispering Smith. Il motore è l’architetto Kate Fitzgerald, direttrice dello studio, che ha modellato la casa in cui andare a vivere con il suo compagno. A Perth, sulla costa occidentale del Paese, farà scuola con House A, capace di distinguersi sia per l’utilizzo dello spazio che dei materiali scelti. Dei 175 metri quadrati del lotto, 70 sono sviluppati nel perimetro delle mura, lasciando dunque spazio ricreativo aperto. Non si scivola, però, nel minimalismo e i materiali sono stati scelti per il basso impatto ambientale e la capacità di invecchiare bene. È il manifesto di un’architettura ecosostenibile: le pareti sono realizzate con un cemento che contiene il 65% di scorie (scarti dell’industria siderurgica) e la casa si è guadagnata lo status di carbon neutral. Trendy, smart e green. Proprio un appartamento a misura di millennials.

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