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Una settimana per donare libri alle scuole

Una settimana per donare libri alle scuole

Una importante iniziativa volta alla formazione e all’arricchimento delle risorse a disposizione delle scuole del Veneto

Rovigo – “Da sabato 21 fino al 29 ottobre entriamo tutti in libreria e regaliamo un libro alle nostre scuole: è un dono che vale doppio, perché gli editori contribuiranno per parte loro raddoppiando il numero dei libri donati alle biblioteche scolastiche”. L’assessore regionale alla Scuola e alla formazione aderisce e sostiene la campagna nazionale dell’Associazione Italiana Editori “Io leggo perché” e lancia un appello affinché tutti seguano il suo esempio. “Domani – annuncia l’assessore Elena Donazzan – mi recherò nella libreria di Largo Corona a Bassano e sceglierò un libro sulla Grande Guerra, possibilmente di memorie: le esperienze dirette dei protagonisti sono il modo più vero e attraente per conoscere e capire la storia”.

Dal 21 al 29 ottobre nelle 126 librerie del Veneto che aderiscono all’iniziativa sarà possibile donare uno o più libri alle biblioteche delle scuole che si sono gemellate con le librerie aderenti. Lo scorso anno la campagna “Io leggo perché” ha arricchito il patrimonio delle biblioteche scolastiche di 124 mila nuovi volumi. Quest’anno sono 494 le scuole in Veneto (5636 in Italia) che hanno aderito, gemellandosi con editori e librerie del territorio.

“E’ una iniziativa importante per le scuole venete, da quelle dell’infanzia alle secondarie di secondo grado, perché le biblioteche scolastiche, spesso piccole ma sempre di qualità, sono la prima vera ‘palestra’ per allenare l’amore per la lettura – sottolinea l’assessore – Oggi i ragazzi sono più attratti dalle nuove tecnologie che dai libri, ma tutti gli educatori concordano che è solo la lettura a stimolare lo sviluppo dell’intelligenza creativa e della costruzione della personalità. E chi scopre il piacere della lettura da giovanissimo non vi rinuncia più. Ringrazio gli editori, le librerie e le scuole che hanno aderito alle giornate di promozione della lettura, e in particolare a questa iniziativa, perché alimentano un bene pubblico e prezioso, che potrà essere apprezzato da tanti giovani lettori, nonché dalle loro famiglie”.

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