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Fanghi e argilla, pronto soccorso fai-da-te

Fanghi e argilla, pronto soccorso fai-da-te

Fanghi e argilla sono preziosi complici di bellezza. Si usano entrambi mescolati all’acqua, che permette di ottenere un impasto più o meno denso, e si applicano sul corpo in forma di cataplasma, cioè di impacco: un trattamento beauty che può essere eseguito anche a casa propria. Ecco i consigli per il fai-da-te della dottoressa Maria Grazia Decima, naturopata.

Attenzione alla diversità nella loro composizione chimica: le proprietà di fango e argilla sono differenti

 

Contro infiammazioni e disadratazione

Fanghi e cataplasmi di argilla, devono rimanere in posa almeno 20 minuti, sia che vengano applicati in istituto che nell’uso a casa. Ma l’argilla ha una forte azione rimineralizzante e rigenerante per i tessuti e in estetica la si usa per curare la cute lesa, infiammata o avvizzita. Serve a combattere acne e dermatosi, per la pulizia del viso, per dare compattezza alla pelle segnata e invecchiata, ma anche per curare piccole ferite. Si applica sulla zona interessata a una temperatura di 30-35°.

Drenare, snellire, modellare

Invece il fango (ottenuto con la terra) disinfiamma e ha un potente effetto drenante, cioè assorbe per osmosi l’eccesso di acqua nei tessuti, richiamandola all’esterno. Lo si usa quindi per curare gonfiori di varia natura, ma anche per contrastare gli accumuli adiposi, l’obesità e la cellulite. Viene applicato a freddo (15-18°) o a caldo (45°): in questo caso, si sfrutta anche l’azione depurativa e antitossine della sudorazione. Non tutti i fanghi sono uguali: ogni area termale ne ha uno con caratteristiche peculiari, dovute alla presenza di sali minerali diversi con proprietà specifiche, che vengono assorbiti dalla pelle e la nutrono.

Pronto soccorso argilla

Tenere in casa dell’argilla in polvere può rivelarsi utilissimo. Per tagli e ferite,cospargete di polvere la lesione sanguinante e ripetete per alcuni giorni, fino a completa cicatrizzazione. Se avete i piedi gonfi, sudati e stanchi, fate un pediluvio, sciogliendo una manciata di argilla in un paio di litri d’acqua. Per foruncoli ostinati, mescolate polvere e acqua fino ad ottenere una poltiglia cremosa e applicatela ripetutamente sull’inestetismo. In casi di contusioni, edemi, distorsioni, mescolare l’argilla con l’acqua fino a darle una consistenza pastosa e applicatela in loco, con uno spessore di circa 1 centimetro. Infine se siete alla prese con stomatiti o gengiviti, effettuate sciacqui con acqua (un bicchiere) in cui è stato sciolto un cucchiaino di polvere.

I trattamenti “urto”

Fra i prodotti cosmetici anticellulite, preparati per l’impiego fai-da-te, sono moltissimi quelli che contengono estratti di fanghi termali, che agiscono in sinergia con numerosi altri principi benefici di origine vegetale (fra cui alghe, ippocastano, centella asiatica, edera, ginkgo biloba, escina, tè verde, rusco). Questi “trattamenti urto”, specifici per la pelle a buccia d’arancia più irriducibile, richiedono costanza e continuità nell’uso.

L’idea in più

La loro azione si potenzia coprendo la zona cosparsa di prodotto con un foglio d’alluminio: l’effetto riscaldante richiama sangue in superficie e promuove la penetrazione dei principi attivi.

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