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Ravenna, da Savio a Marrakech in Renault 4 – Cronaca …

Ravenna, 13 febbraio 2017 – Dieci giorni nel deserto africano a bordo di una Renault 4. E’ l’avventura che sta per vivere il 34enne Dario Cammarata, nato a Milano ma residente da anni a Savio, insieme al torinese Federico De Candia e ad Alessia Parimbelli, impegnati dal 15 al 25 febbraio al ‘4L Trophy’, gara benefica che vedrà i circa 1500 equipaggi partire da Biarritz fino ad arrivare a Marrakech. Saranno circa 6000 i chilometri da percorrere in due settimane, con bivacchi di gruppo e nottate trascorse in tenda, per riposare dalle dure giornate tra le dune del deserto.

«Siamo carichi e incuriositi per questa esperienza – spiega Cammarata – e non vediamo l’ora di iniziarla: nessuno di noi ha mai partecipato a simili manifestazioni e questo rende tutto ancora più entusiasmante. Io sarò il meccanico dell’equipaggio e dovrò curare nei minimi dettagli la Renault 4 guidata dai miei due compagni. Al nostro fianco avremo un furgone che ci seguirà per tutta la spedizione e che avrà i pezzi di ricambio, messi a disposizione dalla Norauto, azienda dove lavoro e che ringrazio per avermi dato la possibilità di vivere dieci giorni incredibili». I ‘tre temerari’ saranno infatti i rappresentanti del team ufficiale della Norauto Italia e sono stati selezionati in un vero e proprio casting, che ha visto coinvolti tutti i dipendenti nelle varie filiali italiane. Cammarata è cresciuto professionalmente nel centro di Ravenna e da qualche anno è responsabile officina a Rimini.

«Per partecipare alle selezioni bisognava creare un video di presentazione e spedirlo ad una commissione. Appena mi è stata proposta questa opportunità, ho mandato immediatamente la mia candidatura, perchè questa esperienza unisce tutto ciò che mi appassiona: il viaggio avventura e la meccanica. Inoltre il Marocco sarà la meta dei miei prossimi viaggi e potrò quindi visitarlo per la prima volta. Sono felice ed orgoglioso di essere l’unico meccanico in Italia ad essere stato scelto dalla Norauto».

L’obiettivo è ovviamente quello di arrivare a Marrakech senza pensare al lato competitivo della corsa. «Vogliamo terminare la gara anche se non abbiamo ancora studiato nei minimi dettagli il percorso. Partiremo da Biarritz per arrivare a Gibilterra dove ci imbarcheremo per Tangeri. Da questa città inizierà l’avventura vera e propria e ci verranno consegnate le mappe delle singole tappe. Questa esperienza sarà anche una bella occasione per fare beneficenza e portare aiuti umanitari in Marocco». Alla ventesima edizione della ‘4L Trophy’ (il nome francese della nostra Renault 4) sono previsti circa 1500 partecipanti tra equipaggi ufficiali e privati, numeri che testimoniano l’importanza che sta avendo la gara nel corso degli anni: nella prima edizione del 1998, erano iscritte soltanto tre vetture.

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